Bond governativi italiani +21% nel 2012

di ND82 Commenta

Il 2012 è stato un anno molto difficile per l’Italia, ma più in generale per l’Europa. Il peggioramento della crisi dei debiti sovrani, avvenuto tra marzo e luglio scorso, ha fatto temere il peggio. Molti economisti e analisti finanziari hanno messo in guardia gli investitori da una possibile frantumazione della zona euro e da default a catena tra i paesi europei più deboli, come Grecia, Portogallo e Spagna. Anche l’Italia è finita nel mirino della speculazione, tanto che lo spread Btp-Bund tornava sopra 500 la scorsa estate. Dal 26 luglio 2012 qualcosa però è cambiato.

Il governatore della Bce, Mario Draghi, dichiarò da Londra di essere pronto a tutto pur di salvare l’euro. Gli investitori gli credettero e da quel momento iniziò un rally spettacolare per i titoli europei, soprattutto i bond pubblici dei paesi periferici fino a quel momento bistrattati dagli investitori. Alla fine, se si esclude il clamoroso boom dei bond greci, che comunque sono stati oggetto di ristrutturazione quando il paese era ormai nel baratro, a guidare il gruppo dei best performer del mercato obbligazionario “sovereign” ci sono Portogallo, Italia e Irlanda.

TASSE SUL RISPARMIO DEGLI ITALIANI +50% NEL 2013

I bond portoghesi hanno reso il 57%, secondo i dati raccolti da Bloomberg. Si tratta di un vero e proprio record, con un rendimento ddel genere che non si vedeva dal 1994. Ottima anche la performance dei bond irlandesi, che hanno chiuso con un risultato positivo del 29%. E’ stato un anno record anche per i bond italiani: +21%. Si tratta del primo incremento dal 2009. Se si considerano i bond pubblici dell’intera zona euro, il rendimento medio è stato del 12%: si tratta del livello più alto dal 1999, anno di inizio del calcolo della serie storica da parte di Bloomberg.

BORSA DI ATENE MIGLIORE D’EUROPA NEL 2012

Nella prima parte del 2012 le quotazioni dei bond governativi europei sono state supportate dalle operazioni Ltro della Bce per un totale di circa mille miliardi di euro. Poi nella seconda parte dello scorso anno sono scesi prepotentemente in campo gli hedge funds e gli altri grandi investitori istituzionali, come Pacific Investment Management – che gestisce il fondo di bond sovrani più grande al mondo – e BlackRock (il più grande asset manager al mondo con 3.700 miliardi di dollari di masse gestite).

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