India: Spice lancia il telefonino del popolo

di Laura 1

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Bhupendra Kumar Modi, presidente della Spice, compagnia telefonica indiana, in occasione della presentazione durante la grande fiera del settore, “Mobile World Congress“, in corso a Barcellona ha detto che solo la metà delle persone che abitano in tutto il mondo usa i cellulari e il problema è il costo del telefono. Almeno fino ad ora. Infatti l’India non smette di stupirci, appena qualche tempo fa aveva presentato l’automobile più economica al mondo (la Tata Nano prezzo 2.500 dollari) che avrebbe fatto viaggiare gli indiani in un abitacolo piccolo ma confortevole e soprattutto a basso costo, ora arriva un cellulare low cost: il telefonino del popolo infatti, costerà appena 20 dollari (circa 13 euro). La compagnia di Bombay, Spice comincerà a vendere in Asia già dal mese prossimo e tenterà di sottrarre una quota del mercato mondiale a Nokia, leader indiscusso del settore. Il telefono low cost sarà privo dello schermo e di tutte quelle funzioni non indispensabili.


La strategia di Spice quindi sta puntando esclusivamente sul basso costo: no tecnologie, niente suonerie polifoniche e tantomeno internet, addirittura neanche sms, ma solo un mezzo per poter effettuare telefonate. Così da permettere a tutti gli indiani che ancora non posseggono un telefonino (nel mondo sono 3 miliardi le persone che ancora non posseggono un cellulare), la possibilità di poterne acquistare uno ad un prezzo bassissimo, ma non solo, questo cellulare potrebbe anche rivelarsi un fenomeno di costume e indurre i più appassionati ( la spesa in telefoni cellulari aumenta considerevolmente ) a comprarne uno o più di uno.

Questa è la nuova India, un paese che conosce un tasso di crescita con pochi paralleli in altre nazioni del mondo. Un Paese ancora povero, la cui arretratezza può però definirsi una “povertà di progresso”, infatti tutte le economia al loro decollo vivono una situazione di un livello di benessere piuttosto basso, ma l’economia indiana è in espansione: la previsione di crescita media del Pil per il quinquennio 2007-2012 è tra il 9 e il 10%.

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