Vivendi all’attacco di Mediaset: tregua finita

di Valentina Cervelli Commenta

A quanto pare quella che sembrava poter essere una tregua con tentativi di accordo tra Vivendi e Mediaset per velocizzare le pratiche per MediaforEurope si è rivelata un buco nell’acqua: l’azienda di Bollorè non intende smuovere di un millimetro la propria posizione.

Altra battaglia tra Mediaset e Vivendi

Mediaset ha preso atto del fatto che “Vivendi persiste nel tentativo di bloccare Mfe” ed a darne riprova è la lettera ricevuta dalla società della famiglia Berlusconi da parte della controparte francese, contenenti le critiche legate alla relazione per l’assemblea del 10 gennaio. Un atto che ha portato alla convocazione di un nuovo cda per Mediaset al fine di assumere “ogni appropriata iniziativa”. Nonostante i toni forzatamente più morbidi assunti dagli italiani per fermare l’ennesima battaglia legale e riuscire a realizzare la holding olandese MFE, Vivendi non intende cedere assolutamente causando problemi anche al titolo di Mediaset.

E’ importante sottolineare che contestualmente alla lettera inviata alla società, i francesi hanno inviato una missiva anche alla Consob, nella quale per l’appunto vengono esposte le motivazioni di contrarietà legate alla relazione redatta dal cda, definendo incompleti e non corretti alcuni passaggi. Non stupisce quindi che l’apertura tanto sofferta di Mediaset ad un confronto sia sparita.

Scontro ancora una volta aperto

Sia Mediaset che Vivendi hanno deciso di agire e reagire con il pugno duro, mettendo da parte qualsiasi possibilità di accordo. Un vero peccato dato che eventuali ed ulteriori cause legali non porterebbero giovamenti a nessuno sul lungo periodo. Ma è necessario anche comprendere come questa situazione stia continuando da troppo tempo e di come quest’ultimo capitolo relativo alla holding MFE rischi davvero di portar problemi non indifferenti anche a Vivendi, che comunque in Mediaset è presente con una quota importante.

Qualcosa che di cui i francesi dovrebbero essere coscienti dato che nella loro lettera hanno sottolineato di aver “investito oltre 1,2 miliardi da circa 3 anni” in Mediaset. Il nodo centrale di quest’ultima battaglia riguarda proprio i cambiamenti che verrebbero apportati in Mediaset se la stessa, come preventivato, convogliasse le sue attività nella nuova holding. Modifiche che gli italiani sottolineano essere favorevoli per le minoranze e in linea con quanto richiesto dal Tribunale di Milano per il caso specifico. Mediaset ha poi commentato:

[Vivendi] invece di attendere con serenità l’esito dei procedimenti giudiziari dalla stessa avviati in Italia, Spagna e Olanda nel cui ambito ha già segnalato tutte le criticità lamentate nella lettera, assume nuove iniziative volte a ostacolare la realizzazione del progetto Mfe, con l’effetto di creare incertezza sul corso di Borsa del titolo.

Non sarà un Natale semplice da affrontare per Mediaset.