Antitrust Ue, nel mirino Johnson & Johnson e Novartis

di Simone Ricci 8

La Commissione Europea ha comunicato nel corso della giornata di ieri di aver avviato un’istruttoria contro due colossi quali Johnson & Johnson e Novartis: l’Antitrust comunitaria è dunque pronta ad accertare una nuova magagna, anche perché c’è il forte sospetto che le multinazionali in questione possano aver ristretto l’accesso del mercato ai concorrenti generici in Olanda. Bruxelles, come è noto, detiene anche questi poteri di tutela della concorrenza e del mercato e il suo obiettivo in questo caso sarà quello di appurare se la compagnia farmaceutica di New Brunswick e quella di Basilea hanno effettivamente collaborato per escludere altre aziende potenziali dal comparto relativo alle versioni generiche di Fentanyl, uno dei più potenti medicinali sintetici.

Quest’ultimo è stato infatti introdotto cinquant’anni fa come anestetico; attualmente, invece, dopo il brevetto del 2005 esso è destinato ai pazienti malati di cancro. Nel dettaglio, il terzo trimestre del 2011 è stato caratterizzato da vendite pari a 155 milioni di dollari per un altro farmaco della Johnson & Johnson, vale a dire il Duragesic; il calo rispetto ai tre mesi precedenti è stato davvero consistente, quasi sedici punti percentuali (-15,8%), un declino che molti hanno giustificato con la fortissima concorrenza. Tra l’altro, esistono altre versioni farmaceutiche sviluppate dalla stessa Novartis e dall’americana Mylan. L’istruttoria riguarda, come già ricordato, la società elvetica, ma essa non ha ancora voluto fornire altri dettagli a tal proposito, diversamente da J&J, la quale sta collaborando in maniera piuttosto proficua.

D’altronde, il settore farmaceutico rappresenta uno dei principali campi di intervento dell’Antitrust comunitaria: l’intento, infatti, è quello di assicurare un libero flusso di prodotti generici, ritenuto necessario per favorire la riduzione dei costi di oltre l’80%, oltre che per consentire ai governi e agli stati di risparmiare miliardi di euro. Gli ultimi interventi in tale comparto, comunque, risalivano al 2008 e al 2009, quando furono richiesti nuovi sforzi in merito ai brevetti dei farmaci stessi.

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