Eni dice addio a Snam Rete Gas

di Redazione 1

Eni sembra rassegnata e non si sta opponendo alla perdita di una delle sue principali controllate, Snam Rete Gas; la rinuncia è più che mai vicina e il divorzio tra le due parti sarà probabilmente consensuale. D’altronde, questa specifica scissione è prevista anche dal decreto sulle liberalizzazioni che diventerà una realtà concreta a partire da domani, come prevede espressamente l’articolo 18, il quale parla della necessità di separazione proprietaria tra una determinata infrastruttura e quei soggetti che sono integrati dal punto di vista verticale e che sono in grado di utilizzarla. Il provvedimento è ancora nella fase di bozza, ma questa norma dovrebbe essere uno dei cardini principali.

Che cosa comporterà tutto questo? Anzitutto, bisogna ricordare che lo stesso ente fondato da Enrico Mattei detiene attualmente poco più del 50% della stessa Snam, ma i prossimi mesi saranno caratterizzati dall’assenza di un operatore indipendente sotto il controllo di una società madre, ma più che altro da una compagnia che andrà ad operare in maniera del tutto esterna rispetto a Eni. Si tratta, infatti, di una delle convinzioni più radicate nelle menti del governo Monti, visto che si è parlato in più occasioni di voler ottenere il metodo migliore per dar vita a un mercato concorrenziale del gas naturale effettivo ed efficiente. La scissione tra le parti dovrebbe essere questione di ore, almeno secondo le intenzioni dichiarate dallo stesso premier Mario Monti ieri a Londra, il quale ha fatto riferimento a un Consiglio dei Ministri in cui discutere dell’argomento.

Tra l’altro, neanche l’Antitrust si opporrebbe a una soluzione del genere, come ha fatto chiaramente intendere in un’audizione al Senato il suo presidente Giovanni Pitruzzella. Che mercato si avrà dunque? L’assetto sarà differente, ma il controllo statale non mancherà, anche perché l’esecutivo tecnico non sembra proprio disposto a cedere le proprie quote principali di partecipazione, vale a dire le stesse Eni e Snam, oltre a Finmeccanica.

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