Mutui, perchè gli italiani preferiscono il tasso variabile

di Sandro Argenti Commenta

Mutui e prestiti in Italia costano di più rispetto ai prezzi applicati nei Paesi. I tassi di interesse e degli spread bancari sono maggiori ma qualcosa, con le nuove mosse Bce, dovrebbe cambiare.

Stando  agli ultimi dati della Banca d’Italia, negli ultimi mesi le banche hanno iniziato a pubblicizzare le proprie offerte e i mutui che erano crollati nel 2013 stanno risalendo, anche se, mettendo a confronto l’Italia con gli altri Paesi, i nostri spread bancari sono molto più alti, principalmente per i contratti a tasso fisso, che, in marzo erano al 2,8%, l’1,4% in più rispetto agli Paesi dell’ eurozona.

Con i tassi di interesse in discesa conviene sostituire il mutuo

I mutui a tasso variabile, sono i preferiti dagli italiani con un gap più basso, meno di mezzo punto, lo 0,4%. Più alto per l’Italia il costo dei prestiti personali e del credito al consumo: il tasso di interesse effettivo, che era diminuito nel 2013 all’8,8%, è aumentato nel 2014 al 9,5%, circa il 2% in più rispetto ai Paesi dell’eurozona. Stando alle rilevazioni inerenti a marzo 2014, per le imprese, i tassi di interesse applicati dalle banche sui nuovi prestiti, pari nella media al 3,5%, sono più alti di quelli, ad esempio, della Germania e della Francia di circa l’1,2%-1,3%,

Estinzione anticipata mutuo: rimborso polizza assicurativa obbligatorio

Le migliori offerte di prestito personale per giugno 2014 sono quelle fatte da Findomestic Credito Veicoli che per una somma di 10mila euro prevede un tan dell’8,75% e un taeg del 9,11 %. Il prestito non ha spese istruttorie. Buona offerta da Compass che offre un prestito personale che per 10mila prevede un tan del 9,90 % e un taeg dell’11,02%. Richiesto il giustificativo di reddito.