Antitrust, multa milionaria contro tre assicurazioni

di Simone Ricci 1

Un nuovo cartello commerciale ha dato filo da torcere all’Antitrust, la quale è dovuta nuovamente intervenire per interrompere le pratiche commerciali scorrette: la vicenda ha riguardato da vicino diverse compagnie attive nel ramo assicurativo e le gare che le hanno viste coinvolte negli ultimi tempi, contrassegnate, in particolare, da utilizzi anticoncorrenziali delle coassicurazioni e da scambi di lotti e informazioni, elementi che non potevano certo essere tollerati dall’Autorità garante. Il meccanismo in questione, infatti, aveva permesso di ripartire in maniera specifica le quote di partecipazione, soprattutto attraverso le disdette e i subentri, due operazioni che avevano il “pregio” di scongiurare i confronti dal punto di vista della competitività.

Inoltre, i servizi che venivano erogati si mantenevano sostanzialmente inalterati nel corso del tempo. Uno dei principali ruoli in questione era quello svolto da Primogest, compagnia attiva nelle gestioni assicurative e bancarie, la quale era in grado di coordinare tutta la partecipazione alle gare, ma anche le stesse disdette e i subenti: in questo modo, si instaurava un rapporto duraturo con gli enti sanitari, visto che era proprio la sanità il settore preso in esame (aziende sanitarie e aziende ospedaliere attive a livello regionale), con ottime commissioni e diritti di prelazione invidiabili per il futuro. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che l’Antitrust ha indagato su ben diciotto procedure di gare e su nove enti banditori; l’intera struttura ha condotto all’aggiudicazione del 60% dei servizi assicurativi totali per quel che concerne la sanità campana.

Le sanzioni pecuniarie che sono state inflitti hanno oltrepassato i tredici milioni di euro, riguardando in particolare tre società: si tratta, nello specifico, di Gerling, Navale e Faro, con quest’ultima che è stata obbligata al pagamento della multa di minori dimensioni. La stessa Primogest, invece, dovrà versare un importo pari a 228mila euro. Il periodo preso in esame, infine, è quello compreso tra il 2003 e il 2008.

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