Fiat firma l’accordo per il nuovo contratto

di Laura 1

Fiat e sindacati sono finalmente giunti ad un accordo, con il via libera di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e l’assenza della Fiom, é stata firmata l’intesa per il contratto del gruppo, che interessa 86.000 dipendenti in tutto il nostro Paese. All’ultima fase del negoziato la Fiom non ha voluto prendere parte: non ha condiviso l’impegno a raggiungere l’intesa. La Fiat ha confermato tutti gli investimenti per ‘Fabbrica Italia‘ e il vincolo a rimanere sul territorio nazionale. Buone notizie per i dipendenti: il contratto che avra’ la durata di un anno e si applica agli 86mila lavoratori dei circa 60 stabilimenti del gruppo in Italia tra Fiat e Fiat Industrial, dal 2012 è stato fissato un premio di risultato di 600 euro (da corrispondere nella stessa misura anche a chi ha subito lunghi periodi di cassa integrazione), uno scatto ulteriore di anzianità per tutti gli addetti, un aumento reale della paga base.

L’accordo ha dato il via libera agli incrementi retributivi sullo straordinario, la riconferma dei due livelli di contrattazione, un nuovo inquadramento professionale. Negli stabilimenti che lamentavano la mancanza della quattordicesima (ad esempio la Fma di Avellino e la Sata di Melfi) e’ stata inserita una maggiorazione di circa 300 euro lordi. Sul fronte della rappresentanza è stato confermato il sistema delle Rsa attraverso il voto proporzionale ed il metodo elettivo. Per quanto riguarda l’assenteismo, su cui non e’ stata resa nota la situazione attuale di gruppo, lo scopo é di portare la situazione al di sotto del 3,5% di ore perdute.

In merito all’assenteismo è stata condivisa una formulazione volta a garantire i malati veri con delle norme stringenti utili a dissuadere quelli ‘finti‘, – ha sottolineato il numero uno dei metalmeccanici Uil, Rocco Palombella – un modo per evitare ingiustizie nei confronti di chi lavora.

Se entro la fine dell’anno l’obiettivo sull’assenteismo non sarà raggiunto la Fiat si avvarrà della possibilità di sanzionare gli assenteisti che non si sono presentati al lavoro per piu’ di tre volte a ridosso delle festivita’ e delle domeniche.

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