Fincantieri e l’acquisizione Stx: le contraddizioni della Commissione UE

di Clara Commenta

Fincantieri e l'acquisizione Stx le contraddizioni della Commissione UE

La Commissione Europea ha approvato la richiesta di Francia e Germania di esaminare la proposta di acquisizione di Chantiers de l’Atlantique (già Stx France) da parte di Fincantieri, che stava aspettando le autorizzazioni dell’Antitrust francese e tedesca e non di quella europea, in quanto la soglia di fatturato dell’operazione non ha una ‘dimensione europea’ tale da giustificarne l’esame.

La Commissione UE in un comunicato stampa scrive infatti: “Il progetto di acquisizione di Chantiers de l’Atlantique da parte di Fincantieri non raggiunge le soglie di fatturato previste dal regolamento UE relativamente alle concentrazioni per le operazioni che devono essere notificate alla Commissione a causa della loro dimensione europea. Esso è stato però oggetto di notifica per autorizzazione in Francia e in Germania”.

È quindi evidente una prima contraddizione, la Commissione UE esamina un’operazione sottosoglia che non doveva essere notificata alla Commissione stessa.

Il progetto di acquisizione di Chantiers de l’Atlantique nasce nel febbraio 2018 quando Italia e Francia firmano l’accordo per l’acquisizione da parte di Fincantieri dei cantieri Stx finiti all’asta. L’intesa prevedeva per il gruppo di Trieste l’acquisizione del 50% delle azioni dei cantieri francesi per 59,7 milioni di euro, cui aggiungere un 1% ‘in prestito’ da parte dello Stato francese per 12 anni per consentire il controllo del gruppo industriale da parte della controllata pubblica italiana.

L’operazione porta in dote al gruppo italiano un cantiere in grado di realizzare navi di grandissima taglia, superiori alle 200mila tonnellate di stazza lorda.

Chantiers de l’Atlantique è un’impresa di costruzione navale francese con sede a Saint-Nazaire, il cui capitale di maggioranza è detenuto dallo Stato francese, attraverso l’Agenzia delle partecipazioni statali. Chantiers de l’Atlantique è principalmente attiva nella progettazione e nella costruzione di navi passeggeri, oltre a fornire servizi agli armatori.

Secondo quanto reso noto dalla Commissione, “la Francia ha presentato una domanda di rinvio a norma dell’articolo 22, paragrafo 1, del regolamento UE sulle concentrazioni. Tale disposizione permette a uno o più Stati membri di chiedere alla Commissione di esaminare una concentrazione che pur non rivestendo una dimensione europea incide sugli scambi all’interno del mercato unico e rischia di incidere in misura significativa sulla concorrenza nei territori degli Stati membri che presentano la richiesta. La Germania si è associata alla richiesta di rinvio trasmessa dalla Francia”.

“Sulla base degli elementi forniti dalla Francia e dalla Germania – osserva la Commissione -, e fatti salvi i risultati della sua indagine esaustiva, la Commissione ritiene che l’operazione potrebbe nuocere in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale, in particolare per quanto riguarda il mercato mondiale delle navi da crociera”.

Ecco una seconda contraddizione, la Commissione Europea sostiene che l’operazione “rischia di nuocere alla concorrenza a livello europeo e mondiale”. La Commissione non può intervenire nel mercato mondiale né tanto meno stabilire quali sono le operazioni che possono incidere a livello globale.

Per di più la Commissione dichiara “di rappresentare l’autorità più idonea a valutare i potenziali effetti transfrontalieri dell’operazione”.

“Di conseguenza – rende noto la Commissione Europea -, l’acquisizione di Chantiers de l’Atlantique da parte di Fincantieri sarà esaminata nella sua integralità da parte della Commissione. La Commissione intende ora chiedere a Fincantieri di notificare l’operazione”. Tecnicamente il gruppo italiano dovrà presentare una domanda all’interno della quale specificare nel dettaglio l’intera operazione e su questo contenuto la Commissione si pronuncerà.

È bene evidenziare che Fincantieri è un’eccellenza italiana e i costanti investimenti in capacità, competenze e strutture hanno consentito al gruppo navale di costruire le basi per essere un Gruppo sempre pronto a cogliere le occasioni di crescita a livello globale. Fincantieri ha 20 stabilimenti in 4 continenti e continua a crescere nei mercati esteri, consolidando così il proprio ruolo di operatore chiave del settore.

La nuova partnership industriale con STX France permetterà al gruppo di rivolgersi a tutti i settori ad alta tecnologia della navalmeccanica, sfruttando la perfetta complementarietà di competenze tra le due storiche realtà imprenditoriali.

Tutto il know how acquisito da Fincantieri probabilmente ha messo in allarme la concorrenza che cerca di bloccare il gruppo navale ma in realtà così non fa altro che bloccare il futuro del Paese.