Sindacati e Fiat si incontreranno la prossima settimana

 A Piazza Affari, al di là delle tendenze in corso, delle previsioni e del differenziale btp-bund, vi sono tanti argomenti che lasciano gli investitori sulle spine. Il settore bancario innanzitutto è di nuovo nel mirino delle agenzie di rating e delle banche d’affari, anche se stavolta sembra che il giudizio in generale sia positivo. C’è poi Telecom, che con la procedura di scorporo della rete con la creazione di una società a parte (di cui il maggiore azionista sarà proprio Telecom stessa) che tiene impegnati i traders nel medio termine, con risposte attese entro la fine dell’anno in corso.

Titoli bancari italiani promossi da Bank of America

 Il rally dei titoli bancari, avvenuto da fine luglio scorso fino a metà settembre, ha spinto numerose case d’affari a rivedere i loro giudizi sul settore bancario italiano. Le spettacolari performance di alcuni titoli, spesso superiori al 50%, hanno portato alcuni broker e gestori di fondi a mantenere una certa prudenza sul settore in quanto è concreta l’ipotesi di una sopravvalutazione nel breve periodo. Tuttavia, Bank of America va controcorrente e ha deciso di promuovere alcuni importanti istituti di credito italiani quotati a Piazza Affari.

Eni ok in borsa dopo scoperta gas in Pakistan

 Il titolo Eni sta mostrando un lieve rialzo questa mattina a Piazza Affari nonostante la brusca virata dell’indice azionario FTSE MIB, che dopo aver aperto in forte rialzo è passato in territorio negativo. Le azioni del Cane a Sei Zampe tengono bene in borsa, grazie alla notizia dell’importante scoperta di gas in Pakistan. Il titolo Eni è ora in rialzo dello 0,44% a 18,38 euro. La quotazione del titolo Eni è anche salita fino a 18,56 euro nell’intraday.

Sofferenze bancarie record in Spagna

 Nonostante il ritorno della fiducia sui bond governativi spagnoli, la discesa dei tassi sui Bonos e l’ottimo andamento dell’indice Ibex-35 della borsa di Madrid, la Spagna continua ad avere grossi problemi dal punto di vista finanziario ed economico. In particolare, continuano a pesare come un macigno le sofferenze bancarie, che a luglio scorso hanno evidenziato un nuovo record negativo. Sale così la pressione sul governo Rajoy per l’eventuale richiesta di salvataggio all’Ue e alla Bce, ovvero attraverso il fondo salva-stati Esm.

Rcs vola in borsa su scalata Della Valle

 Il titolo Rcs MediaGroup ritorna sotto i riflettori, dopo che Diego Della Valle ha precisato di essere salito all’8,695% del capitale del gruppo che edita Il Corriere della Sera. La Consob aveva richiesto una nuova informativa, soprattutto dopo le dichiarazioni del patron di Tod’s rilasciate a L’Infedele su La7 due giorni fa. Della Valle aveva fatto capire che la precedente quota del 5,499% era stata aumentata e che c’è l’interesse a crescere ulteriormente nel capitale del gruppo. Ieri le azioni Rcs hanno chiuso con un rialzo del 22,7% a 1,573 euro.

Nuovo cda Premafin

 Via libera al nuovo cda di Premafin. L’assemblea degli azionisti ha infatti eletto i componenti del nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica – salvo eventi straordinari e non prevedibili – fino al 2014. Il consiglio dell’ex holding della famiglia dei Ligresti comprende 13 consiglieri, in grandissima maggioranza indicati da Unipol in qualità di nuovo azionista di controllo. Cerchiamo allora di comprendere quali sono i componenti del board della Premafin, e cosa potrà accadere nel corso dei prossimi mesi.

Oro salirà a 2.000$ nel 2013 secondo Bank of America

 Il mercato dell’oro è tornato sotto i riflettori quest’estate sulle aspettative di un nuovo piano di quantitative easing della Federal Reserve. I prezzi sono saliti con decisione a partire dal 21 agosto scorso, quando la quotazione dell’oro era ancora intorno a 1.620$ l’oncia. Il 13 settembre la FED non ha deluso le aspettative dei mercati e ha lanciato, come da attese, il terzo round di allentamento monetario (QE3), generando un nuovo boom dei prezzi dell’oro. Venerdì il future sull’oro quotato sul mercato Comex ha toccato 1.780$ l’oncia.

Analisi titoli bancari italiani fine 2012

 In meno di due mesi le azioni degli istituti di credito italiani hanno recuperato praticamente tutte le perdite o quasi accumulate fino a quel momento, grazie al lancio del piano anti-spread da parte della BCE e del terzo round di allentamento monetario (QE3) della Federal Reserve. La fiducia è tornata tra gli investitori, che nelle ultime settimane hanno fatto incetta di titoli bancari italiani. Tuttavia, molti broker e banche d’affari hanno ora visioni differenti sulle possibilità di proseguimento del rally per l’ultimo trimestre dell’anno in corso.

Fiat crolla in borsa dopo calo immatricolazioni in Europa

 Pesante calo questa mattina a Piazza Affari per il titolo Fiat, che perde il 3,67% a 4,562 euro. Il titolo del Lingotto è il peggiore del listino azionario milanese FTSE MIB, che stamattina è in forte calo di quasi il 2,3%. A pesare sull’andamento del titolo in borsa è stato il dato sulle immatricolazioni di auto in Europa, che sono scese a luglio del 7,5% rispetto allo scorso anno e ad agosto dell’8,5%. Fiat ha fatto peggio della media Ue, con un crollo delle vendite del 16,4% a luglio e del 17,7% ad agosto.

Comprare Luxottica settembre 2012

 Non si sono ancora spenti i giudizi sull’operazione di cessione parziale della quota che Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica, ha effettuato sul mercato. È tuttavia già tempo di nuove valutazioni su cosa potrà accadere nel prossimo futuro a breve termine, visto e considerato che Del Vecchio avrà a disposizione un buon tesoretto di liquidità (pur la metà di quanto stimava appena pochi giorni fa). Quasi mezzo miliardo di euro che potrebbe essere reinvestito in orbita Generali. Ma è veramente così? Quali saranno le prossime mosse nel capitalismo italiano?

Titolo TI Media vola in borsa su possibile offerta di Sky

 Il titolo Telecom Italia Media, che ha come codice di negoziazione di borsa “TME”, ha chiuso la seduta di ieri con un rialzo del 13,51% a 0,1882 euro. Le azioni della società controllata dal gruppo Telecom Italia hanno toccato il massimo più alto degli ultimi 7 mesi a 0,1907 euro, mostrando volumi enormi nell’ordine di 38,2 milioni di pezzi scambiati. Non si vedevano volumi così alti da giugno 2011. A far brillare il titolo TI Media a Piazza Affari sono i rumors di un possibile interesse da parte di Sky.

Investimento Prada settembre 2012

 Prada e gli altri titoli del lusso italiano e internazionale sono sotto l’occhio attento degli analisti. La motivazione è derivata dalla pubblicazione recente dei risultati semestrali di Burberry, che hanno di fatto aperto margini di interessante (ma negativa) interpretazione sugli utili dell’azienda e di settore. La colpa è del rallentamento delle vendite, accentuato negli ultimi tempi. Un trend che non riguarda solo Burberry, ma tutte le aziende del settore: di qui la preoccupazione per la pubblicazione dei dati economici e finanziari che verranno sul breve termine.