Mutuo 25000 euro Coronavirus per PMI, cosa è e come richiederlo

di Valentina Cervelli Commenta

Mutuo 25000 euro Coronavirus per PMI, cosa è? E’ presto detto: si tratta di una delle misure studiate dal Governo per sostenere le aziende fino a 499 dipendenti e i professionisti che si sono trovati in difficoltà per l’emergenza dettata dal Coronavirus nel nostro paese. In poche parole si parla di un accesso al credito urgente e attraverso procedure semplificate.

Come richiedere il 25000 euro Coronavirus per PMI

Non solo: il finanziamento, noto anche come Fondo di Garanzia dei 25 mila euro è proposto con garanzia dello Stato e senza la necessità dell’apertura di un’istruttoria. A gestire il tutto vi sono Mediocredito centrale ed Abi che si stanno prodigando per far si che non vi siano problematiche di nessuna tipologia: come sottolineato dal Mise in una nota, si sta lavorando “per accelerare le istruttorie bancarie con l’obiettivo di ridurre a pochissimi giorni il tempo di attesa tra la richiesta di finanziamento e l’accredito delle somme richieste sul proprio conto corrente“.

Lo strumento, contenuto nel “decreto Liquidità” ha ricevuto anche l’ok dall’Unione Europea: fattore che sta rendendo più semplice l’esecuzione della misura. Il modulo per la richiesta per il mutuo 25000 euro Coronavirus per le piccole e medie imprese è disponibile sul sito Fondidigaranzia.it e sul sito del Mise. Sarà sufficiente compilarlo e inviarlo via mail o pec alla propria banca di riferimento o al consorzio di garanzia fidi per far partire la richiesta di finanziamento.

Il documento in questione, lungo 8 pagine, dà modo al richiedente di dichiarare di essere stati danneggiati dal Covid-19 e al suo interno devono essere specificati i dati dell’azienda (micro, piccola, media, mid cap o grande impresa, N.d.R) e alcuni dati relativi alle persone dipendenti, al fatturato e al totale di bilancio. Una volta ricevuti questi dati gli istituti di credito valuteranno la presenza dei requisiti per concedere il prestito che comunque non potrà superare il 25% del fatturato. Non verrà fatta nessuna analisi di bilancio.

Accesso e restituzione rate mutuo 250000 euro

La garanzia statale, secondo quanto previsto dal “decreto Liquidità” copre il 90% del prestito per imprese con meno di 5mila dipendenti in Italia e un valore del fatturato fino a 1,5 miliardi. Copre invece con una garanzia all’80% per aziende con fatturato tra 1,5 e 5 miliardi o con più di 5mila dipendenti in Italia e fino al 70% per quelle con un fatturato di oltre 5 miliardi. Copre al 100% quello delle piccole e medie imprese.

In qualsiasi caso l’importo del prestito garantito non potrà essere superiore al maggiore di questi due elementi: 25% del fatturato 2019 oppure il doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019.

Per ciò che concerne le rate di ammortamento, i prestiti vanno restituiti in sei anni, con preammortamento possibile fino a due anni. Le commissioni cambiano a seconda della grandezza delle aziende che ne hanno fatto richiesta. Per ciò che concerne le Pmi, in rapporto all’importo garantito, sono pari a 0,25% il primo anno, 0,5% il secondo e terzo, 1% dal quarto al sesto. Per le imprese più grandi sono pari a 0,5% dell’importo garantito il primo anno, 1% secondo e terzo, 2% dal quarto al sesto.