Ubs chiude 2016 in calo ma tiene
Ubs ha chiuso il 2016 in calo per ciò che riguarda i profitti, ma continua ancora a tenere rispetto a ciò che gli analisti avevano
Ubs ha chiuso il 2016 in calo per ciò che riguarda i profitti, ma continua ancora a tenere rispetto a ciò che gli analisti avevano
Un mese di stallo per il sistema bancario italiano, il che significa nel corso della crisi, soltanto il perdurare della tempesta che ha investito il settore
E’ un momento delicato per Unicredit: domani la ricapitalizzazione verrà varata dall’assemblea e da ciò che si evince dalle anticipazioni, dovrebbe essere lanciata a 1,20-1,30
Si chiude un capitolo importante dell’economia mondiale e sarà curioso scoprire come reagiranno davvero i mercati internazionali. Yahoo cessa di esistere passando a Verizon e
Pesano le strategie di politica monetaria attuate dalle Banche centrali. Il settore è in crisi.
Nel quinto summit annuale Draghi mantiene invariati i tassi e lascia presagire che tra qualche tempo ci sarà un’evoluzione del Qe.
Comprare casa è il sogno di tanti ma molto spesso, per ottenere un mutuo, le buone intenzioni non bastano. La soluzione? #ORAPUOI di Unipol Banca,
Negativo il consueto report dell’Istat. Le dinamiche deflazionistiche sono, stando a quanto comunicato dall’Istituto di statistica, in gran parte riconducibili all’ampio calo dei prezzi dei beni energetici (-7,5% in confronto a giugno 2015), sebbene meno intenso di quello registrato a maggio.
Bene anche il numero di finanziamenti a tasso fisso, che supportano lo sviluppo del comparto.
Volendo fare un confronto con il maggio del 2015, in rapporto ai prezzi dei beni si parla di una lieve attenuazione della flessione (-1,0%, da -1,1% di aprile). Di contro il tasso di crescita dei prezzi dei servizi è stabile a +0,4%.
Tuttavia, Washington che Brexit, volatilità sui mercati, immigrazione e altri eventi contingenti potrebbero smorzare la (timida) ripresa.
A causa della crisi economica da cui l’Italia ancora fatica a riprendersi, tra il 2010 e il 2014 la quota è aumentata, per la Cgia, di 1,2 punti percentuali.
Esportazioni (-1,5%) ed importazioni (-2,4%) sono diminuite nel mese di marzo. Il surplus commerciale è salito tuttavia a 5,4 miliardi, contro i 3,8 miliardi del marzo 2015.
Atene durante la prossima settimana presenterà in Parlamento i primi testi delle nuove riforme senza attendere il via libera di Ue, Bce, Fmi e Esm.