Ubi Banca aumento coperture su crediti difficili 2012

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Il settore bancario italiano si è scoperto nuovamente fragile e ancora a rischio shock. Oltre al nuovo caso derivati di Banca Mps, preoccupa anche la situazione patrimoniale di Ubi Banca. Secondo quanto riportato dai quotidiani finanziari, la Banca d’Italia – a seguito di un’ispezione terminata lo scorso 17 ottobre – avrebbe mosso forti critiche a Ubi Banca per la gestione dei crediti di Ubi Leasing. Secondo gli esperti di Via Nazionale non ci sarebbero stati chiarimenti esaustivi su alcune pratiche problematiche. Così Bankitalia presenterà un esposto alla magistratura per accertamenti.

Via Nazionale ha riscontrato irregolarità in diverse pratiche di affidamento. In un’analisi a campione riferita ai crediti in bilancio al 31 marzo 2012, sono emerse perdite per 393 milioni di euro. Si tratta di una cifra di gran lunga superiore a quella stimata dalla banca a 292 milioni di euro. Di recente Ubi Leasing è stata sottoposta a una ricapitalizzazione complessiva pari a 300 milioni di euro.

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A questo punto, a seguito dell’ispezione della Banca d’Italia, quasi certamente Ubi Banca sarà costretta a rivedere la sua politica di accantonamenti per il 2012 aumentando le coperture sui crediti di difficile riscossione relativi all’ultimo trimestre dello scorso anno. Bisogna ricordare che il portfolio crediti del leasing di Ubi Banca vale per il 9% del totale dei crediti in bilancio. Secondo gli esperti di Intermonte, “le risultanze dell’ispezione di Banca d’Italia confermano la necessità per Ubi Banca di alzare le coperture sui crediti problematici, oggi tra le più basse del sistema”. Intermonte ribadisce il suo rating sul titolo a “underperform” (farà peggio del mercato) con target price a 3,1 euro.

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Banca Imi, invece, continua a ribadire la propria raccomandazione ad “add” (aggiungere le azioni in portfolio) con prezzo obiettivo a 3,15 euro. Tuttavia, gli esperti della banca d’affari del gruppo Intesa SanPaolo hanno dichiarato che sarà presa in considerazione una revisione del rating in caso di esito negativo dell’ispezione di Bankitalia. Pochi minuti dopo l’apertura di Wall Street le azioni Ubi Banca sono in calo dell’1,29% a 3,966 euro. In mattinata il titolo è sceso fino a 3,89 euro.

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