Banche francesi sotto pressione, le tensioni di mercato

di Laura 2

In tutta Europa si sta verificando una situazione di down: i titoli delle principali banche francesi sono in netto calo su voci di un possibile downgrade da parte di Moody’s. L’agenzia di rating che in questo ultimo periodo non ha risparmiato declassamenti a nessuno, potrebbe stavolta mettere sotto l’obiettivo BNP Paribas, Credit Agricole e Societe Generale, che infatti cedono oltre il 10% a fronte del calo del 4% circa registrato dall’indice Stoxx di riferimento. Anche in Italia la situazione risente di questo clima di incertezza. Sotto la lente oggi la Popolare Milano (-3,18%), Unicredit (-5,71%), Intesa Sanpaolo (-4,22%) e Mediolanum (-2,51%).

Le azioni stanno crollando proprio a causa di una indiscrezione (non ancora confermata) che circola da ieri nella capitale francese: le tre banche subiranno un downgrading da parte di Moody’s e questo declassamento sarà annunciato giovedi. Voto peggiorativo per le banche e la causa sembra che sia ancora una volta l’ambigua situazione in cui versa l’Europa, ma soprattutto la Grecia.

Moody’s non valuta solo l’esposizione nei confronti del debito greco. Ma gli altri rischi di contagio – ha infatti sottolineato Andrea Tueni, analista di Saxo Banque -. Socgen ha una forte esposizione nei confronti di quello italiano: questo è il nuovo, grande problema degli istituti francesi, anche degli altri due nel mirino di Moody’s.. Nonostante i vertici della stessa SocGen abbiano negato anche ieir la necessità di un aumento di capitale, la questione di una ricapitalizzazione per le banche in difficoltà da parte dello Stato è ormai centrale.

Siamo pronti a fornire la liquidità richiesta alle banche – ha sottolineato prontamente Trichet – è una convinzione espressa da tutti nel caso dell’area euro. Abbiamo la capacità come banca centrale di fornire liquidità su base illimitata e a un tasso fisso, che è una caratteristica molto importante delle nostre misure non convenzionali. Nelle circostanze attuali siamo in perenne stato d’allerta e siamo pronti a ogni osservazione che possiamo fare sull’evoluzione della situazione. Abbiamo le munizioni per fornire liquidità.

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