La speculazione colpisce Fondiaria-Sai ed Unipol

di Redazione 3

Sembra ormai che la diretta conseguenza degli aumenti di capitale sia la speculazione; escludendo il discorso sulle fusioni in corso che ancora sembrano avere effetti sulle interessate, quello a cui stiamo assistendo nel comparto assicurativo più che una ripresa del settore è da considerare, appunto, speculazione.

L’andamento negativo di Fondiaria-Sai registrato durante la seconda metà di Gennaio scorso (con affondo finale) ha trovato il suo bottom in prossimità del livello chiave a 0.50. Da qui il mercato è ripartito verso l’alto per quello che solo nelle prime ore aveva l’aria di essere una correzione e poi si è rivelato essere un vero cambio di tendenza. Dal bottom indicato la salita verso 0.75 è stata praticamente immediata e la via del rialzo ha portato al recupero in brevissimo tempo di quota 1.50, sfiorata appena due giorni fa’ in apertura di giornata. Gli acquisti hanno fatto registrare sul grafico daily incrementi prossimi al 10% al giorno e solo nella giornata di ieri si è avuto un ridimensionamento sostanziale del prezzo che ha corretto verso 1.00 in un solo giorno ed ora costringe il grafico all’interno del range 1.20-1.30.

Segue Unipol che con un +11% continua ad essere, dopo Fondiaria-Sai, la preferita degli speculatori Italiani a livello intraday; le occasioni di trading si moltiplicano e sembra che a beneficiarne non sia solo il comparto assicurativo ma anche quello bancario, visto che il legame tra questi è ormai indissolubile.

Sul fondo del listino in questa giornata estremamente positiva (attualmente il FTSE-Mib è prossimo al 2% di guadagno) troviamo tutte quelle blue chips che nelle ottave precedenti hanno sostenuto le fasi di rialzo; tra queste le uniche che conservano buoni segnali rialzisti in questa fase di passaggio sono Campari e Diasorin insieme ad Atlantia, che seppur in territorio negativo ha spazio per recuperare terreno nei prossimi giorni.

Commenti (3)

Lascia un commento