Supervisione bancaria alla Bce

di robertor Commenta

Entro l’anno la supervisione bancaria in ambito Ue sarà affidata alla Banca Centrale Europea. È quanto emerso nello scorso fine settimana all’interno del workshop Ambrosetti a Cernobbio, dove Joaquin Almunia e Michel Barnier hanno avuto modo di rassicurare sui tempi di creazione della supervisione degli istituti di credito che fanno parte dell’area euro, indirizzando tale funzione in via esclusiva alla Banca Centrale Europea. Più lunghi sono invece i tempi di creazione dell’attesa Unione bancaria, che potrebbe tuttavia entrare in vigore già al termine del 2013.

“Spero che il meccanismo unico di supervisione bancaria sotto il controllo della Bce sia attivo entro la fine dell’anno” – ha intanto anticipato Almunia, che ha ritenuto doveroso ricordare come entro la settimana appena cominciata saranno adottate le prime iniziative per l’Unione bancaria, partendo proprio dal sistema di supervisione unico per le aziende credito. Almunia ha in merito ricordato che la Commissione Europea ha lavorato duramente in questi mesi, e continuerà a farlo per poter presentare un quadro completo che possa comprendere anche il meccanismo di risoluzione, e la garanzia dei depositi per le banche, definendoli come pilastri “necessari per completare l’Unione bancaria” (in linea con un’Eurozona unita a tutti i costi).

In un approfondimento specifico dedicato all’evento, Milano Finanza ha poi ricordato come “attualmente, ha continuato il commissario, “il Parlamento Ue sta discutendo le proposte iniziali su un meccanismo di risoluzione europeo”, ma si tratta di testi da rielaborare che diventeranno “più ambiziosi” con il tempo. Tuttavia, Almunia non ha fornito dettagli sulla data di entrata in vigore dell’Unione bancaria. Anche il Consiglio Ue deve infatti adattare la legislazione europea alle nuove iniziative e a questo proposito ha aggiunto che la Commissione in settimana presenterà anche le proposte di modifica alla regolamentazione”.

Gli ha fatto eco il commissario Ue Barnier, che infatti ha precisato come la supervisione bancaria deve essere efficace ed effettiva per tutti gli istituti di credito della zona euro, indipendentemente dalla loro dimensione.

Qui il nostro speciale su Mario Draghi e la crisi dell’euro.

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