Piazza Affari positiva, spread sotto a 420

di Redazione 1

Giornata positiva per i mercati finanziari; l’ultima ottava completa di Gennaio 2012 sembra voglia chiudere in positivo, così come farebbe il mensile in corso se l’andamento di queste prime ore di Lunedì 23 Gennaio verrà mantenuto fino a Martedì prossimo.

A Milano il FTSE-Mib apre esattamente dove aveva chiuso Venerdì scorso e sale immediatamente oltre la quota critica di resistenza a 15750 punti andando a segnare nuovi massimi di periodo in linea con le attese dopo il precedente close di Wall Street; benissimo il settore bancario che nel complesso guadagna oltre il 6% al momento con Banca MPS in testa alle blue-chips  che si avvicina al 10% di guadagno in poco più di tre ore di contrattazioni, seguita da Unicredit che segue a ruota l’andamento nonostante le incertezze sull’aumento di capitale.

Aumento di Capitale Unicredit

Anche se i soci storici sembrano infatti essere titubanti di fronte alla sottoscrizione in scadenza il 27 Gennaio Unicredit potrebbe trovare nuovi partner strategici visto l’alto potenziale per il futuro e le aspettative di crescita del gruppo. Si giustifica quindi l’ottimismo che oggi viene confermato dal prezzo delle azioni, che velocemente si avvicina al ritorno verso la quota strategica dei quattro euro, che forse vedremo già entro Venerdì prossimo.

Altra conseguenza diretta dell’andamento positivo di Piazza Affari è l’abbassamento dello spread ovviamente, che torna sotto a 420 attestandosi a 417 a metà seduta e registrando quindi un calo del 3.2% rispetto al valore della precedente ottava. Anche questo è un altro grande passo verso la stabilizzazione dell’Italia in Europa, anche se la situazione è più difficile di quel che sembra. Persistono infatti una schiera di analisti che continuano a vedere un’Italia a rischio che potrebbe trascinare nel baratro tutta l’Europa; una visione di questo tipo continua ad essere fuori luogo, visto che al momento anche se la situazione è decisamente delicata ci stiamo allontanando lentamente dal rischio default come proprio lo spread in discesa dovrebbe indicare.

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