Gli accantonamenti della Consob nel 2011

di Simone Ricci Commenta

Il 2011 della Consob si è concluso con dei dati molto precisi e sicuramente incoraggianti: in effetti, la Commissione Nazionale di Società e Borsa è riuscita a far registrare dei buoni ricavi, con una crescita pari a 120,59 milioni di euro, il che equivale a dire che vi è stato un aumento di 7,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo di un anno prima. In aggiunta, non bisogna nemmeno dimenticare che i costi della gestione corrente sono aumentati anch’essi, passando per la precisione da 96,5 a 118 milioni di euro. In quest’ultimo caso, in particolare, bisogna sottolineare come si tratti di una conseguenza diretta dei nuovi costi del personale e dei migliori accantonamenti per quel che concerne tutti i contenziosi ancora in corso.

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Volendo entrare maggiormente nel dettaglio di tali stime, c’è da dire che il conto consuntivo della Consob stessa ha fatto rilevare un deciso rialzo in merito alle spese che sostiene il personale, vale a dire 66,3 milioni di euro rispetto ai quasi 61 del 2010. Non si sta parlando di una variazione casuale, ma semplicemente di una delle cause provocate dall’incremento di dipendenti e lavoratori (cinquantadue unità in più per la precisione, con 618 persone che attualmente compongono questo organico).

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Un ulteriore elemento su cui porre l’accento, poi, è quello dell’accantonamento al fondo rischi, il quale si riferisce all’ipotesi di risarcimento in caso di danni: il rialzo in questione è stato pari a 17,41 milioni di euro, anche perché nel corso del 2010 questo dato si era fermato a “soli” 430mila euro. Un ultimo accenno, infine, lo merita senza dubbio il fabbisogno totale della Commissione, il quale ha sfiorato i 130 milioni di euro, con i finanziamenti resi possibili dall’avanzo di amministrazione dell’esercizio dello scorso anno e il buon contributo che è stato offerto dal trasferimento annuale a carico dello Stato.

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