Centrobanca: utile 2007, ma i corsi di Borsa non riflettono i fondamentali della società

di Redazione 1

Centrobanca è la Corporate e Investment Bank del Gruppo UBI specializzata nelle medie imprese. L’organizzazione della banca è centrata sulle imprese e sulla loro necessità di rispondere rapidamente attraverso la crescita dimensionale, l’innovazione e l’internazionalizzazione, all’altrettanto rapida evoluzione dello scenario competitivo di questi anni. Nel 2007 con la fusione tra il Gruppo BPU e il Gruppo Banca Lombarda, Centrobanca è diventata la Corporate e Investment Bank di UBI Banca, ovvero Unione di Banche Italiane S.c.p.A.”.

L’Assemblea ordinaria di Centrobanca ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2007, anno in cui si è registrato un utile netto di 64,8 milioni di euro e la distribuzione agli azionisti di un dividendo unitario di 0,154 euro alle 336.000.000 di azioni in circolazione, per un totale di 51,75 milioni di euro. Le commissioni nette hanno registrato un notevole miglioramento, passando a 29 milioni di euro (+23,6% rispetto ai 23,5 milioni del 2006 e +39% rispetto ai 21 milioni “normalizzati” del 2006). Il ROE considerando solo le componenti della gestione caratteristica è in crescita di 2,9 punti rispetto al 2006, attestandosi al 12,54% contro il 9,63% dell’anno precedente. Il ROE calcolato considerando anche le componenti di natura non ricorrente si è attestato all’11,53% (14.42% nel 2006). Il cost income ratio normalizzato (oneri/proventi operativi) del 2007 si è attestato al 32,74% contro il 36,38% del 2006.


L’Assemblea ha inoltre nominato, per il triennio 2008-2010, il Consiglio di Amministrazione che risulta composto da: Mario Boselli, Giorgio Frigeri, Giampiero Auletta Armenise, Emilio Cugini, Argante del Monte, Giuseppe Miroglio, Aldo Fumagalli Romario, Luciano Goffi, Domenico Guidi, Rossella Leidi, Andrea Pisani Massamormile, Giorgio Ricchebuono, Giuseppe Sciarrotta, Marco Venier e Costantino Vitali.

Gli esperti di Centrobanca hanno rivisto al ribasso le stime per gli anni venturi e la valutazione del target di prezzo da 2,3 a 2 euro. D’altra parte ritengono però che i corsi di Borsa non siano in linea con i fondamentali della societa’.

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