Concordato preventivo Seat Pagine Gialle

Seat Pagine Gialle ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo. Una scelta dolorosa, maturata dopo la definitiva valutazione di insostenibilità del livello dei debiti contratti. Una scelta assunta dal consiglio di amministrazione della compagine al fine di garantire la continuità aziendale, alla luce dell’impossibilità a far fronte correntemente agli impegni sul debito assunti per il 2013, e dopo l’ulteriore revisione al ribasso dei target d’esercizio. Ad annunciarlo, una nota della stessa azienda.

“Il gruppo” – commentava il TgCom24 di Mediaset in proposito – “ritiene non più attuali e raggiungibili le linee guida strategiche 2011-2013 e le stime al 2015 elaborate in occasione della recente ristrutturazione. Il gruppo ritiene non più attuali e raggiungibili le linee guida strategiche 2011-2013 e le stime al 2015 elaborate in occasione della recente ristrutturazione”. Di qui, la valutazione dell’impossibilità di poter reggere il confronto con una esposizione debitoria notevole, che ora incombe minacciosa sull’azienda (vedi anche Seat PG chiede ammissione a concordato preventivo).

Gli impegni finanziari per il 2013 – precisava ancora il magazine di Mediaset – “sono di complessivi 200 milioni di euro, di cui 70 milioni per quota capitale e 130 milioni per interessi contro una stima di generazione di cash flow a servizio del debito di circa 50 milioni e una liquidità effettivamente disponibile pari a circa 100 milioni. Per questa ragione, l’azienda, vista l’impossibilità di fare fronte nel 2013 a tutte le scadenze previste con le risorse finanziarie disponibili, ha chiesto l’ammissione alla procedura di concordato preventivo”.

Le società che sono state interessate dalla vicenda hanno scelto di non procedere al pagamento della rata semestrale di interessi, che era dovuta per il 31 gennaio 2013 sui prestiti di natura obbligazionaria in corso d’essere e, altresì, hanno deciso di non procedere al pagamento delle rate per interessi sul finanziamento bancario senior unsecured dovute per il 6 febbraio 2013 (vedi anche Piano di ristrutturazione Seat Pagine Gialle).

Vedremo, nelle prossime settimane, quale sarà l’evoluzione di questa società.

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