Seat PG chiede ammissione a concordato preventivo

di ND82 Commenta

Seat Pagine Gialle ha preso atto di avere un debito eccessivo, che difficilmente riuscirà a ripagare, per cui ha chiesto di essere ammessa al concordato preventivo. E’ in sintesi quanto emerge dal comunicato che la società delle directories ha emesso questa mattina, dopo le valutazioni effettuate dal consiglio di amministrazione. Nel comunicato si legge che gli obiettivi economici e finanziari fissati nelle linee strategiche 2011-2013 e nelle proiezioni di stima al 2015 “non sono più attuali e raggiungibili alla luce delle attuali performance e delle previsioni di mercato”.

La società ha così deciso che, per garantire la continuità aziendale, si è reso necessario il ricorso di ammissione alla procedura giudiziaria. I target, che la società non riesce più a rispettare, erano stati indicati a seguito della ristrutturazione del debito avvenuta lo scorso anno. Nel comunicato societario si legge che si è deciso peer presentare una “domanda in bianco”, in attesa di definire la proposta e il relativo piano.

SEAT PG A UN PASSO DAL DEFAULT SECONDO S&P

Intanto, sono state riviste le proposte di pre-chiusura 2012 e il budget 2013. Il manageemnt ha evidenziato che i risultati sono decisamente al di sotto di quanto stimato in precedenza. Sommando la liquidità di cassa di 100 milioni di euro (al 31 dicembre 2012) e il cash flow stimato per l’anno in corso non si riesce a coprire il debito di 200 milioni di euro per il 2013, per cui Seat Pagine Gialle non è in grado di garantire né il rimborso del debito né il pagamento degli interessi.

SEAT PG: RATING TAGLIATO DA MOODY’S E S&P

La società ha sottolineato che le scadenze di quest’anno portano il gruppo Seat Pagine Gialle “in una situazione di grave squilibrio finanziario, con conseguenti, inevitabili, effetti negativi sulla struttura patrimoniale”. Seat ha dichiarato che non pagherà la rata semestrale di interessi sui bond dovuta il 31 gennaio 2013 né le rate degli interessi sul finanziamento bancario senior del 6 febbraio 2013.

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