Fiat balza in borsa dopo le rassicurazioni di Marchionne e la ripresa della produzione

di ceciliamorello Commenta

multijet

Fiat ha reso noto che i problemi legati ai motori 1.3 multijet sono stati risolti e la produzione dovrebbe ripartire tra domani e mercoledi. L’attività è stata sospesa per alcuni giorni negli stabilimenti italiani di Mirafiori e Termini Imerese e non potrà non intaccare i volumi di consegna del mese di febbraio, ma il Lingotto ha riconfermato gli obiettivi del 2008.

Il motore diesel multijet 1.3 è prodotto in Polonia, nello stabilimento di Bielsko Biala, dove la produzione è stata sospesa fino a sabato. Questo tipo di motorizzazione è montata su numerosi modelli di veicoli, tra cui la Punto, la Cinquecento, l’Idea e la Lancia Ypsilon, quindi tra i veicoli più venduti.

Il titolo Fiat nella seduta di venerdi era sceso sotto i 14 euro ed ha chiuso a -4,9%, rimbalzato tra le perdite legate alla sospensione della produzione e le voci sul futuro di Marchionne, che lo davano vicino a lasciare il gruppo torinese per la carica di vice presidente della Ubs.


Mentre l’ad prontamente rassicurava i mercati sulle sue “non dimissioni”, le notizie sui problemi legati alla produzione facevano scendere a picco il titolo. Unicredit aveva stimato perdite legate al blocco per 8 milioni, ma anche su questo Marchionne ha parole rassicuranti:

un blocco di 4-5 giorni non influirà sul fatturato finale”.

La sospensione della produzione, legata alle dovute verifiche ad un componente esterno di un motore, dovrebbe quindi essere conclusa a breve, e dopo tre giornate di vendite per il titolo, Piazza Affari parte oggi in positivo anche per Fiat.

Il titolo parte subito bene registrando un +2,7%, mentre il settore auto europeo sale guadagna l’1,6%. Gli interventi messi in atto dalla casa automobilistica per risolvere il problema hanno avuto dei costi non indifferenti, ma non influiranno sui target del 2008, almeno secondo quanto sostiene l’ad Marchionne e la sua carica in Ubs sarà del tutto compatibile con il suo impegno in Fiat, e questa mattina i mercati hanno scelto di credergli.

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