Gestori di fondi puntano sulle borse per il 2013

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Dopo un 2012 altalenante, che comunque si è chiuso con rialzi importanti per molti listini azionari (come il Nikkei di Tokyo e il Dax di Francoforte), per il prossimo anno la maggior parte dei gestori di fondi di investimento è convinta che sarà l’equity l’asset class in grado di offrire i maggiori rendimenti, molto più dei bond che nel 2012 hanno attirato maggiormente l’attenzione degli investitori. Nel portfolio deve crescere il peso delle azioni: è questo il tormentone di fine anno.

Anche per i portfolios a basso rischio si pensa che si debba aumentare il peso fino al 20% del totale. E’ quanto emerge da un sondaggio svolto da MF-Milano Finanza su 40 gestori di fondi di investimento italiani e stranieri, tra cui spiccano brand molto noti come Anima Sgr, Pioneer Investments, Jp Morgan Am, Vontobel, Banca Leonardo, Kairos, Banca Finnat, Schroders, Ubp, Eurizon, Bnp Pribas e Banca Ifigest. Nei portafogli a medio rischio il peso dell’equity viene alzato al 36%, mentre nei portfolios ad alto rischio al 65%.

I gestori si aspettano che il prossimo anno arriveranno minori soddisfazioni dal reddito fisso, a causa dei rendimenti schiacciati sotto il tasso di inflazione. Così, contando anche sul proseguimento delle politiche monetarie ultra-espansive da parte delle banche centrali, ci si sposterà maggiormente sull’azionario. Quasi il 60% degli intervistati pensa che l’indice azionario milanese FTSE MIB possa salire almeno del 10%, dopo la performance 2012 che ha sfiorato l’8%. Piacciono soprattutto azioni di imprese con bilanci solidi, buon controllo dei costi, basso indebitamento e buona diversificazione geografica. A Piazza Affari il titolo preferito è il colosso energetico Eni.

Piacciono molto anche Intesa SanPaolo e Unicredit, che potrebbero beneficiare della discesa dello spread che secondo il 71% degli intervistati caratterizzerà il 2013. Altre azioni in cima alla wishlist dei gestori sono Luxottica, Enel, Atlantia, Saipem, Fondiaria-Sai e Telecom Italia. In Europa la preferenza maggiore va alla banca transalpina Bnp Paribas, seguito dal colosso chimico-farmaceutico tedesco Bayer, Adidas e Volkswagen.

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