Mps supera 0,31 euro ai top degli ultimi 9 mesi

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Non si ferma il rally in borsa di Banca Mps, che anche stamattina sta evidenziando la migliore performance nell’indice azionario italiano principale FTSE MIB, attualmente in territorio positivo ma solo dello 0,05%. Grazie alla revisione degli accordi di Basilea 3 l’indice FTSE MIB è volato sopra 17mila punti, trainato soprattutto dal settore bancario. Banca Monte dei Paschi di Siena, spinta da volumi record, è salita fino a 0,313 euro sui livelli più alti da inizio aprile 2012. Attualmente il titolo guadagna il 9,36% a 0,2887 euro.

Le azioni dell’istituto di credito di Rocca Salimbeni stanno beneficiando da qualche giorno del forte calo dello spread, sceso fin sotto 270 punti base nella seduta di venerdì, ma soprattutto dell’allentamento delle regole di Basilea 3 sui vincoli di liquidità delle banche. Inoltre, Fabrizio Viola, amministratore delegato della banca senese, ha dichiarato di voler puntare al ritorno all’utile nel minor tempo possibile, in modo tale da rimborsare i Monti-bond ed evitare l’ingresso dello Stato nel capitale della banca toscana.

Secondo Viola, il ritorno alla redditività è fondamentale per “consentire il pagamento cash delle cedole”. Il ceo della banca ha fatto intendere che tutte le scelte fatte dal management negli ultimi mesi vanno in questa direzione, con il focus sul taglio dei costi come dimostrato anche dal recente accordo con i sindacati raggiunto a fine 2012. Viola ha dichiarato che “solo restituendo alla banca la solidità patrimoniale e la redditività che hanno caratterizzato gran parte della sua storia secolare potremo fare a meno del supporto pubblico”.

Entro giugno prossimo la banca dovrà presentare un nuovo piano industriale, in virtù del lancio dei Monti-bond. Secondo Viola, però, non ci saranno particolari novità per ciò che concerne gli obiettivi di redditività e di patrimonializzazione al 31 dicembre 2015. Secondo gli specialisti di Kepler il piano di ristrutturazione che Mps presenterà alla Commissione UE non sarà molto diverso dal piano industriale presentato a metà 2012. Kepler non ha modificato la sua valutazione sul titolo: il rating resta invariato a “hold” e il target price a 0,21 euro.

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