Speculazione Banca Mps

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Giornata di realizzi sui titoli bancari a Piazza Affari, dopo il rally degli ultimi giorni favorito dal crollo dello spread Btp-Bund sotto 270 punti base e dalla revisione degli accordi di Basilea 3 sui vincoli di liquidità per gli istituti di credito europei. Le prese di beneficio interessano soprattutto Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha iniziato il nuovo anno in grande spolvero passando da area 0,23 euro a 0,313 euro. Il top toccato ieri è il livello più alto da aprile 2012. Stamattina, però, il titolo cede l’1,98% a 0,2766 euro.

La speculazione sulla banca senese ha portato le azioni Banca Mps a guadagnare il 33% circa in quattro sedute di borsa. Impressionanti i volumi di scambio: ieri è passato di mano il 10% del capitale della banca, per più di 1,2 miliardi di pezzi scambiati in una sola seduta. La Consob ha acceso un faro sui movimenti del titolo. Intanto, qualche operatore di borsa ha addirittura avanzato l’ipotesi di una scalata sul titolo, anche se quasi nessuno crede davvero a questa possibilità.

BANCHE ITALIANE A RISCHIO SE AUMENTA LO SPREAD

L’assetto di controllo sembra blindato, considerando che Fondazione Mps ha in mano il 34,9% del capitale, mentre un’altra quota del 15-16% è nelle mani di soci “amici”, come Axa, Aleotti, Unicoop Firenze e Lorenzo Gorgoni. La terza banca italiana, che è anche la più antica del nostro paese, sembra non essere una preda, visto che c’è anche la disponibilità del Tesoro di intervenire a sostegno dell’istituto sottoscrivendo strumenti finanziari convertibili (Monti-bond) fino a 4,5 miliardi di euro. Di questi 1,9 miliardi di euro servirebbero per pagare i vecchi Tremonti-bond e 600 milioni per pagare gli interessi del 2012 e del 2013.

BANCA MPS: CEDOLA MONTI-BOND AL 10%

Secondo gli addetti ai lavori la chiave di lettura dell’attuale rally in borsa è di natura tecnica. Fino a qualche mese fa i fondi speculativi erano posizionati short sul titolo. Da quando è arrivato il via libera ai Monti-bond dalla Commissione UE, qualcosa è cambiato. Poi, il crollo dello spread e l’allentamento delle misure prevista eda Basilea 3 hanno favorito la speculazione sul titolo con i grandi investitori istituzionali che hanno chiuso le posizioni short per girarsi al rialzo. Negli ultimi giorni sul titolo sono arrivati maxi-ordini d’acquisto da parte degli investitori stranieri.

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