Salvatore Ferragamo nuovo record in borsa a 18,95€

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Il settore del lusso continua a brillare a Piazza Affari. In particolare non si ferma la corsa del titolo Salvatore Ferragamo, che ha chiuso la seduta di borsa con un rialzo del 4,67% a 18,61 euro. Il titolo ha però toccato un top intraday a 18,95 euro, che rappresenta anche il nuovo record storico in borsa per la casa di moda fiorentina. E’ stato superato anche il precedente record di fine aprile 2012 a 18,74 euro. A dare slancio al titolo a Piazza Affari sono state le indicazioni positive fornite dal ceo Michele Norsa.

L’amministratore delegato della società ha parlato di un quarto trimestre 2012 incoraggiante, anche leggermente migliore rispetto alla crescita del 10% stimata dal consensus. Norsa ha sottolineato il trend positivo delle vendite nell’ultimo trimestre dello scorso anno, con particolare enfasi sul mese di dicembre che ha evidenziato una significativa crescita a livello globale. Secondo Equita Sim il titolo potrebbe riprendere la marcia rialzista in borsa, dopo aver fatto peggio del settore di riferimento negli ultimi tre mesi.

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Da inizio 2013 il titolo Salvatore Ferragamo guadagna quasi il 12%, mentre lo scorso anno ha messo a segno una performance del 66%. Equita Sim ha comunque ribadito la sua raccomandazione a “hold”, ovvero tenere le azioni in portfolio, mentre il target price resta invariato a 17,4 euro. La sim milanese fa notare che il titolo tratta a premio a 22 volte il p/e 2013 contro una media di 17 volte dei competitor, mentre la media storica del settore è intorno a 18-19 volte.

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Salvatore Ferragamo ha invece ricevuto una promozione da Deutsche Bank. La banca d’affari tedesca, pur confermando il suo giudizio a “hold”, ha deciso di incrementare il target price a 17,2 euro da 16,3 euro. La banca tedesca apprezza l’equity story della società, grazie all’ottimizzazione della struttura dei costi e della leva operativa ma anche alla solida crescita delle vendite in doppia cifra. Per il 2012 Deutsche Bank prevede un aumento dell’ebitda del 9,2% e del 20,5% per il 2013.

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