Stm quota jv svalutata da Ericsson per 924 milioni

di ND82 Commenta

Il titolo STMicroelectronics sta evidenziando un andamento negativo questa mattina a Piazza Affari, in linea con il sentiment di giornata che sta spingendo gli investitori a monetizzare i guadagni accumulati negli ultimi giorni di rialzi in borsa. Male anche Stm, che perde l’1,3% a 5,305 euro, dopo essere sceso nell’intraday fino a 5,205 euro. A pesare sull’andamento del titolo in borsa è una notizia relativa alla joint venture St-Ericsson. Il colosso svedese ha annunciato che non acquisterà la piena maggioranza nella joint venture paritetica con Stm.

Inoltre, Ericsson ha fatto sapere di aver già provveduto alla svalutazione della propria quota del 50% nella joint venture per un controvalore pari a 8 miliardi di corone svedesi, ovvero quasi 924 milioni di euro, da inserire nel bilancio del quarto trimestre del 2012. Stm, specializzata nei chip per la telefonia wireless, ha annunciato da poco la volontà di uscire dalla joint venture entro il primo trimestre del 2013. Il management, però, non ha ancora fornito dettagli su come intendere portare avanti la propria exit strategy.

Di certo è che finora la joint venture St-Ericsson è stato un investimento sbagliato, in quanto ha generato solo perdite e messo continuamente sotto pressione i margini di redditività del colosso italo-francese dei chip. La società ha spiegato in una nota che la mossa di Ericsson, relativa alla svalutazione del valore di libro dell’asset, riflette “una migliore stima della quota della jv in mano a Ericsson rispetto al corretto valore di mercato”. La scoietà svedese preferisce, però, tenere in vita la jv, in quanto ha un valore strategico per l’intero comparto dei chip.

Intanto, due giorni fa Standard & Poor’s ha tagliato il rating di Stm a BBB da BBB+, con outlook negativo, in quanto l’agenzia di rating si aspetta che sia quest’anno che nel 2013 il primo produttore europeo di chip evidenzierà ricavi, ebitda e cash flow significativamente inferiori alle precedenti stime. Di recente anche Moody’s ha tagliato il rating di Stm a Baa2 da Baa1 con outlook stabile.

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