Stm Ericsson verso divisione

La joint venture Stm Ericsson si avvia verso la fine. Il risultato di tale decisione lo si è potuto comprendere dalla trimestrale ultima del 2012, con ricavi pari a 2,16 miliardi di dollari per Stm, contro i 2,191 miliardi dell’anno precedente, e margine lordo in calo al 32,3 per cento contro il 33,4 per cento dell’anno prima. Perdita netta pari a 428 milioni di dollari, influenzata da un onere di svalutazione di avviamento e altri asset pari a 544 milioni di euro, a sua volta riconducibile alla scelta di “divorziare” da Ericsson.

Stm target alzato da Ubs a 6,3€

L’uscita dalla joint-venture St-Ericsson rappresenta un punto di svolta per il futuro di STMicroelectronics secondo Ubs, che ha così deciso di aumentare il target price delle azioni del colosso italo-francese dei chip a 6,3 euro dalla precedente valutazione di 5,2 euro. La banca d’affari svizzera ha poi confermato la propria raccomandazione sul titolo Stm a “neutral”. La reazione del titolo alla borsa di Milano è molto positiva: dopo cinque ore di contrattazioni a Piazza Affari le azioni Stm segnano un rialzo del 3,36% a 6,605 euro.

Stm ai massimi da luglio 2011 grazie a Nokia e Goldman Sachs

Continua il buon momento in borsa per le azioni STMicroelectronics, che ieri hanno chiuso la seduta con un rialzo del 2,37% a 6,04 euro. Nell’intraday, però, il titolo aveva fato addirittura meglio salendo fino a 6,39 euro per una performance temporanea superiore agli otto punti percentuali. A mettere il turbo al titolo in borsa è stata senza dubbio Nokia, che ha aggiornato le performance operative relative al quarto trimestre del 2012, nettamente migliori delle stime degli analisti finanziari, in attesa di pubblicare i conti definitivi il prossimo 24 gennaio.

Stm quota jv svalutata da Ericsson per 924 milioni

Il titolo STMicroelectronics sta evidenziando un andamento negativo questa mattina a Piazza Affari, in linea con il sentiment di giornata che sta spingendo gli investitori a monetizzare i guadagni accumulati negli ultimi giorni di rialzi in borsa. Male anche Stm, che perde l’1,3% a 5,305 euro, dopo essere sceso nell’intraday fino a 5,205 euro. A pesare sull’andamento del titolo in borsa è una notizia relativa alla joint venture St-Ericsson. Il colosso svedese ha annunciato che non acquisterà la piena maggioranza nella joint venture paritetica con Stm.

STmicroelectronics lascia joint venture ST-Ericsson

Il gruppo italo francese STMicroelectronics ha annunciato – attraverso una nota ufficiale – l’intenzione di disimpegnarsi dalla joint venture St-Ericsson, quale parte integrante di una revisione del piano strategico che punta a consolidare un margine operativo di almeno 10 punti percentuali. Nella nota, STMicroelectronics ha ricordato che l’addio della joint venture costituita con la società svedese Ericsson, avverrà dopo un periodo di transizione che, nelle intenzione delle parti, dovrebbe concludersi entro il terzo trimestre 2013.

Piazza Affari chiusura -2,2% dopo dimissioni Monti

Le borse europee hanno chiuso ieri quasi tutte sopra la parità, ad eccezione di Milano e Madrid. In territorio positivo gli indici di Wall Street. Piazza Affari si è conquistata la maglia nera in Europa, contagiando anche Madrid che ha chiuso con un calo di poco superiore al mezzo punto percentuale. L’indice azionario FTSE MIB ha chiuso la seduta con un ribasso del 2,2% a 15.354 punti, ma nell’intraday le perdite avevano toccato quasi i quattro punti percentuali. Pesano molto le dimissioni del premier Mario Monti.

Titolo STM consigliato da Goldman Sachs

Buone notizie per STM. La società si è infatti vista incrementare il giudizio sul proprio titolo da parte di Goldman Sachs, che ha elevato la raccomandazione da neutral a buy (cioè, comprare) e da parte di Citigroup, da sell a neutral. Due “promozioni” sul campo che hanno conferito un po’ di ossigeno alle azioni di una società che nel corso dell’ultimo mese ha perso circa il 30% della propria capitalizzazione, come principale conseguenza della deludente vicenda ad oggetto la joint venture Ericsson.

Attualmente, i titoli STM sono quotati “a sconto” di circa 15 punti percentuali rispetto all’indice europeo. I giudizi delle due banche d’affari non sono comunque portatori di grandissime novità in merito al target price, anzi. Goldman Sachs ha infatti abbassato l’obiettivo di prezzo da 7,50 euro a 6,30 euro. Citigroup ha proceduto in una simile scelta, contraendo tuttavia di minore significatività il target price, e portandolo da quota 4,60 euro a quota 4,30 euro.

Trimestrale marzo 2012 Stmicroelectronics

Stmicroelectronics ha pubblicato la prima trimestrale dell’anno, con risultati ampiamente sotto le attese degli analisti, che avevano preventivato una perdita netta di 5 centesimi per azione, contro gli effettivi 20 centesimi. Un risultato profondamente negativo, che è solo parzialmente sminuito dalle parole dell’amministratore delegato Bozotti, il quale ha dichiarato di attendersi una “crescita generalizzata dei ricavi”.

Tornando ai dati consuntivi, intanto, osserviamo come nel primo trimestre del 2011 Stmicroelectronics abbia visto calare il proprio fatturato di 8 punti percentuali a 2,017 miliardi di dollari: un risultato che va a prolungare il trend negativo rilevato negli ultimi tempi, considerando che nei primi tre mesi del 2010 i ricavi avevano toccato i 2,535 miliardi di dollari, e che nell’ultima parte del 2011 avevano comunque sfiorato i 2,2 miliardi di dollari.

Previsioni STM 2012 al ribasso

NXP Semiconductors Netherlands B.V. ha richiesto a STMicroelectronics il pagamento di una multa di circa 59 milioni di dollari. Questo è quello che emerge dalla sentenza di un tribunale della Camera di Commercio Internazionale a riguardo di un contenzioso in corso dal 2008 riguardo gli oneri di minor utilizzo da computare nel prezzo delle fette di silicio che NXP ha fornito tra il primo ottobre 2008 ed il 31 dicembre 2009.

Secondo STM questa “multa” avrà un impatto nella misura del 2.6% sul margine lordo del primo semestre del 2012. Dopo questa notizia, la guidance del 2012 viene abbassata dal gruppo stesso a 30.4%+/-1.5%, mentre STM esprime sorpresa per la sentenza del tutto inaspettata secondo l’azienda.

In borsa il titolo sembrava reagire bene alla fase difficile, visto che il supporto a quota 5 euro non è più stato rivisto dallo scorso gennaio ed il raggiungimento di quota 6.5 euro per azione stava per rilanciare in alto le aspettative del gruppo.

Dividendo STM 2012 confermato

Sono ancora indiscrezioni, ma secondo quanto afferma il quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, ben presto potrebbero diventare certezze. Oggetto del rumor, la possibilità che STM possa confermare l’ammontare attuale del dividendo anche per l’esercizio in corso, con una mossa che permetterebbe pertanto agli azionisti di poter consolidare i vantaggi precedentemente acquisiti. 

Secondo quanto scritto dal quotidiano, infatti, lo scorso fine settimana è stato utile ai vertici della società italo-francese per poter confermare il livello attuale della cedola, pari a un rendimento del 5,5%. Una decisione che sarebbe attesa da una buona parte degli osservatori, ma che sarebbe comunque in grado di sorprenderne altrettanti.

Piazza Affari: nuovo tracy, nuovo supporto

L’operatività di oggi sull’indice italiano è concentrata tutta sull’ipotesi che il bottom di ieri sia il minimo centrale del tracy+2 e quindi l’inizio del nuovo ciclo settimanale; a supporto di questa ipotesi, oltre che la durata temporale dei cicli, abbiamo la salita di queste prime ore della giornata che ha portato il Mib direttamente sopra a 16300 punti dove ora sta incontrando la prima resistenza della giornata; questo il livello critico da superare nel breve periodo, anche se l’attenzione è sui due livelli di supporto che se violati invertiranno la tendenza di breve favorendo i ribassi.