BCE, per Goldman Sachs ottima mossa da falco

La svolta da “falco” della BCE non è un pericolo per gli investitori secondo Goldman Sachs e dovrebbe essere smessa di essere vista come tale dai suoi strategist Sharon Bell e Peter Oppenheimer. Anzi, al contrario dovrebbe essere apprezzata per  quello che una simile strategia da parte della Banca Centrale Europea potrebbe apportare.

Goldman Sachs consiglia di comprare Italia

La maggiore stabilità politica in Italia sta spingendo gli investitori internazionali a dare fiducia al Belpaese, come dimostrato nelle recenti aste di titoli di stato che hanno visto i tassi a 6 e 12 mesi scendere ai minimi di sempre, mentre lo spread Btp-Bund quota intorno ai 250 punti base. La formazione del governo di larghe intese, guidato da Enrico Letta, piace a Goldman Sachs. La banca di investimenti newyorkese sottolinea che l’esecutivo di centro piace molto ai mercati, stuzzicati anche dall’idea di un’opposizione “muscolare ed energica” del M5S di Beppe Grillo.

Fitch può migliorare outlook sul rating italiano

L’agenzia di rating Fitch è pronta a migliorare l’outlook sul rating sovrano dell’Italia a “stabile” da “negativo”, ma solo se si formerà un governo di larghe intese in tempi brevi. Lo scorso 8 marzo Ficth taglia rating Italia su elezioni inconcludenti e caduta pil, portando il giudizio sul merito di credito del paese a BBB+ da A- con outlook negativo. Ora Fitch potrebbe migliorare quantomeno l’outlook, che chiuderebbe momentaneamente le porte a un nuovo declassamento. David Riley, responsabile per i rating sovrani di Fitch, suggerisce la formazione di una grande coalizione di governo.

Oro perderà il 20% in due anni secondo Goldman Sachs

L’andamento dell’oro è quello che probabilmente sta creando i maggiori grattacapi a guru e analisti finanziari, nettamente spaccati su quella che dovrebbe essere la futura direzione dei prezzi. Alcuni hanno una view decisamente bullish, altri iniziano a tagliare le stime e a intravedere la fine del trend rialzista di lungo periodo. Fino a dicembre scorso numerose banche d’affari e broker di fama internazionale avevano pronosticato un nuovo boom dei prezzi dell’oro fino a 2.000 dollari, andando così oltre l’attuale massimo storico di 1.921 dollari di settembre 2011.

Btp da comprare secondo Goldman Sachs

Le recenti tensioni nell’area euro e l’incertezza sullo scenario politico italiano stanno provocando nuove pressioni sugli spread sovrani dei paesi periferici europei. Ieri con lo spread Btp-Bund a 360 sui massimi a 6 mesi è scattato un campanello d’allarme, anche se poi il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi con scadenza decennale ha ripiegato in chiusura fin sotto 350 basis point. Tuttavia, secondo Goldman Sachs, il recente rialzo dei tassi sui bond pubblici italiani è un’opportunità d’acquisto.

Mediaset titolo ha perso troppo secondo Goldman Sachs

Giornata molto positiva in borsa per le azioni Mediaset, che a Piazza Affari mostrano un progresso del 4,74% a 1,636 euro. I prezzi sono saliti anche fino a 1,677 euro, toccando i livelli più alti delle ultime due settimane. A dare slancio al titolo in borsa è stato il report di Goldman Sachs, che ha alzato la propria raccomandazione a “neutral” dalla precedente valutazione “sell” (vendere le azioni). Il target price viene fissato a 1,7 euro per azione. Lo scorso 4 marzo il titolo era sceso a 1,451 euro, sui minimi da metà dicembre scorso.

Stm target alzato da Ubs a 6,3€

L’uscita dalla joint-venture St-Ericsson rappresenta un punto di svolta per il futuro di STMicroelectronics secondo Ubs, che ha così deciso di aumentare il target price delle azioni del colosso italo-francese dei chip a 6,3 euro dalla precedente valutazione di 5,2 euro. La banca d’affari svizzera ha poi confermato la propria raccomandazione sul titolo Stm a “neutral”. La reazione del titolo alla borsa di Milano è molto positiva: dopo cinque ore di contrattazioni a Piazza Affari le azioni Stm segnano un rialzo del 3,36% a 6,605 euro.

Goldman Sachs risultati quarto trimestre 2012

La Goldman Sachs, una delle banche più influenti nel panorama finanziario mondiale, ha diffuso ieri i risultati del quarto trimestre del 2012 battendo le attese degli analisti. Il giro d’affari della banca newyorkese è cresciuto del 53% a 9,24 miliardi di dollari dai 6,04 miliardi di dollari registrati nell’ultimo quarter del 2011. Gli analisti stimavano un volume d’affari pari a 7,98 miliardi di dollari. Nell’ultimo trimestre dell’anno la banca ha prodotto utili per 2,83 miliardi di dollari, ovvero quasi tre volte in più di quanto incassato nello stesso periodo dell’anno precedente.