Borsa di Tokyo perde il 7% dopo Bernanke e Pmi cinese

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Le parole di Bernanke non hanno convinto gli investitori internazionali. Dopo la chiusura in calo di Wall Street, che comunque ha trovato il tempo di aggiornare nuovi record storici, le borse asiatiche hanno vissuto una sessione ad alta tensione anche a causa dell’inaspettato calo dell’attività manifatturiera in Cina. Anche se la Fed continuerà a stampare denaro, Bernanke non ha chiuso la porta a una exit strategy dall’attuale politica monetaria ultra-accomodante. I segnali ambigui provenienti da Bernanke e il calo del Pmi cinese hanno fatto crollare la borsa giapponese.

A Tokyo l’indice Nikkei-225 ha perso il 7,32% a 14.483,98 punti. Inizialmente l’indice aveva aggiornato nuovi massimi da fine 2007 con un guadagno superiore al 2%, poi è arrivato il tracollo a causa di un brusco rialzo dei tassi sui bond governativi nipponici. L’indice Topix ha invece perso il 6,87% a 1.188,34 punti. Secondo gli analisti finanziari il crollo della borsa nipponica è dovuto alle dichiarazioni poco chiare di Bernanke, ma anche al brusco rialzo dei rendimenti sui JGB decennali saliti sopra l’1% ai massimi da oltre un anno. A inizio aprile il tasso sui JGB era allo 0,55%.

RISCHIO BOLLA SPECULATIVA SUI TITOLI DI STATO

La Bank of Japan ha provato a correre ai ripari, allo scopo di fermare il sell-off sui titoli di stato nipponici e il forte aumento della volatilità sui tassi a lungo termine, annunciando un’operazione di fund-supplying da 2.000 miliardi di yen per erogare prestiti a breve termine a tasso fisso alle istituzioni finanziarie. Tuttavia, se la Fed inizierà a rallentare il piano di QE, per la BoJ non sarà facile fermare l’ascesa dei tassi a lungo termine. Nel frattempo gli investitori giapponesi hanno sospeso l’acquisto di bond esteri.

Intanto, arrivano anche indicazioni negative dalla Cina. A maggio l’indice preliminare Hsbc dei Purchase Managers ha evidenziato una contrazione a 49,6 punti dai 50,4 di aprile. E’ il primo calo degli ultimi 7 mesi. La discesa sotto quota 50 è molto significativa, in quanto questo livello viene considerato uno spartiacque tra crescita e contrazione.