Fincantieri annuncia ai sindacati i licenziamenti futuri

 I prossimi anni non saranno certo contrassegnati da notizie liete per quel che concerne Fincantieri: il complesso cantieristico triestino, tra i più importanti d’Europa, ha infatti annunciato ai sindacati i licenziamenti che sono previsti per il futuro, i quali andranno a coinvolgere ben 2.551 lavoratori. Inoltre, a completare questo quadro dalle fosche tinte c’è anche la chiusura molto probabile di diverse strutture, come quella di Castellammare di Stabia, Riva Trigoso e Sestri Ponente.

Tirrenia, ancora molta incertezza sull’acquisizione

 L’unica cosa certa che si può dire in merito all’acquisizione di Tirrenia è che una sola offerta è al momento disponibile: Mediterranea Holding, la quale ricomprende anche la Regione Sicilia, ha deciso infatti di non avanzare alcuna proposta in tal senso, dunque la compagnia campana di navigazione deve affidarsi soltanto a quanto avanzato dalla Compagnia Italiana di Navigazione. La Cin è attiva sul fronte in questione da almeno un mese e i suoi 380 milioni di euro rappresentano l’offerta da valutare nel dettaglio.

A Milano un convegno per fare un check-up sui diritti dei consumatori

 Il titolo non si presta a equivoci: “Check-up diritti: conoscere le regole conviene“. E’ il convegno che si svolgerà oggi, 17 maggio, a Milano, a partire dalle 15.00, presso l’Aula Seminari dell’università Iulm, in via Carlo Bo, 1. Il progetto – realizzato da Altroconsumo, Acu, Codici e dalla Casa del consumatore – è stato finanziato dal ministero dello Sviluppo economico e durerà un anno, fino a maggio del 2012.

Grecia: aiuti Fmi in dubbio dopo l’arresto di Strauss-Kahn

 La Grecia attendeva la giornata odierna con trepidazione per le trattative sul prestito finanziario (110 miliardi di euro) ad essa destinato dai governi europei e dal Fondo Monetario Internazionale: l’arresto di Dominique Strauss-Kahn, direttore dei quest’ultimo istituto, ha però scombussolato tutti i piani e le previsioni per il futuro non sono certo incoraggianti.

San Marino è pronta a ridurre le proprie attività finanziarie

 La finanza sanmarinese ridurrà le proprie dimensioni? Sembra proprio di sì stando alle parole di Mario Giannini, governatore della banca centrale della Repubblica del Titano, il quale ha spiegato da quali processi verrà investito il paese: l’attuale struttura, la quale conta su dodici istituti di credito, una trentina di società finanziarie e di stampo fiduciario, senza comunque dimenticare le imprese di investimento, le compagnie di gestione del risparmio e i vari intermediari che operano nel campo assicurativo. Un numero eccessivo di attori per uno stato di 65 chilometri quadrati e poco più di 31mila abitanti.