Liberalizzazione delle aperture esercizi commerciali

di Francesco Giocondo 1

La preoccupazione per la recessione deriva anche e sopratutto dalla frenata dei consumi che si è registrata nei Paesi Sviluppati, di cui nello specifico possiamo cercare le cause al non adeguamento degli stipendi all’inflazione in Italia come in altri stati. Secondo molti analisti è proprio questo il punto da cui ripartire per uscire dalla spirale che porterebbe ad una crisi gravissima senza più possibilità di uscirne indenni, ed è proprio per questo forse che si parla della liberalizzazione delle aperture degli esercizi commerciali.

Il mondo economico e quello finanziario stanno diventando sempre più flessibili ed è proprio questa parola che ispira i provvedimenti migliori che si spera eviteranno il peggio; così come prima il lavoro è diventato “flessibile” (creando non pochi disagi) ora lo diventano anche gli orari per quel che riguarda gli esercizi commerciali. Da oggi infatti i negozi potranno decidere autonomamente su tutto il territorio Italiano gli orari ed i giorni di apertura.

Cosa vuol dire? Che il singolo esercizio commerciale avrà la facoltà di adeguare i propri orari secondo le richieste della “domanda” (dei clienti quindi) organizzandosi per offrire un servizio che fin’ora è sempre stato estremamente rigido e, sopratutto, potrebbe essere stimolata la concorrenza a favore dei consumatori.  Se da un lato la svolta a cui stiamo assistendo è decisamente importante, dall’altro gli effetti tarderanno un po’ ad arrivare; per il rilancio dei consumi questo è solo un piccolo (ma importante) passo che comunque lascia intendere quale sarà il futuro del mondo del lavoro, sempre più dominato dalla flessibilità e sempre meno certo rispetto al periodo pre-crisi.

Uno dei problemi invece che nell’immediato potrebbe sorgere riguarda la quiete dei cittadini che deve sempre essere tutelata; a sollevare il problema è l’intervento dell’assessore alle attività produttive Davide Bordoni che richiede alle forze dell’ordine controlli serrati. Ora che questo passo è concluso, l’opinione pubblica torna a far pressione per le altre liberalizzazioni tanto discusse, che invece potrebbero fare la differenza se applicate tempestivamente.

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