Vai al contenuto
Home » FTSE Italia All Share » S&P Mib andamento Borse, i migliori e i peggiori di giornata: 30-03-2009

S&P Mib andamento Borse, i migliori e i peggiori di giornata: 30-03-2009

S&P Mib i top 10 di giornata:

SNAM RETE GAS     3,9400     -0,32%
MONDADORI     2,3525     -0,42%
PARMALAT     1,4840     -1,20%
BULGARI     3,2875     -1,57%
LUXOTTICA GROUP     11,1100     -1,94%
TELECOM ITALIA     0,9415     -2,23%
ANSALDO STS     11,4200     -2,31%
BUZZI UNICEM     8,3750     -2,95%
MEDIASET     3,2575     -3,05%
TERNA     2,3100     -3,35%

S&P Mib i flop 10 di giornata:

BANCO POPOLARE     3,0850     -12,85%
UNICREDIT     1,1470     -12,58%
INTESA SANPAOLO     1,9700     -9,63%
BANCA MPS     0,9925     -9,36%
FIAT     4,7775     -9,35%
PIRELLI & C.     0,1678     -9,00%
UNIPOL     0,6435     -8,40%
ALLEANZA     4,0800     -7,90%
MEDIOLANUM     2,4600     -6,82%
SAIPEM     13,1000     -6,29%

LEGGI IL REPORT DEL FOREX

Inizio di settimana in decisa discesa per l’Indice S&PMIB 40.
I corsi, durante una sola seduta, negano i segnali di forza espressi nelle ultime giornate della scorsa settimana. Le discese sotto le 16150/100, ha riportato forte lettera sul mercato e ritorni verso le 15300/15250. Sotto questo livello potremmo assistere ad ulteriori discese per le 14900 prima e le 14500 in seguito. Un primo segnale di forza si avrebbe solo sopra le 15800 per le 16200/300.

Chiusura in forte ribasso per le Borse europee dopo l’ultimatum dell’amministrazione Obama a Gm e Chrysler e il cambio dei vertici sia nella big di Detroit che nella francese Psa Peugeot-Citroen. Parigi ha lasciato sul terreno il 4,27%, Francoforte il 5,1% e Londra il 2,9 per cento. A Piazza Affari, il Mibtel ha ceduto 5,3% mentre l’S&P/Mib ha lasciato sul parterre il 6,57 per cento.

L’accelazione verso il basso è stata spinta dalla Borsa di New York che viaggia in forte calo. A Wall Street il Dow Jones cede il 3,72%, il Nasdaq il 3,57% mentre l’S&P500 ha perso il 3,67 per cento. Il risultato, questo trend, della bocciatura, da parte della task force dell’auto di Obama, dei piani presentati da Chrysler e General Motors.

Proprio Milano è la piazza europea peggiore, condizionata al solito dal settore del credito, che rappresenta il 38% circa del paniere principale. Fra le blue chip hanno chiuso in forte calo soprattutto, e sin dall’avvio delle contrazioni, le banche e le assicurazioni con UniCredit (-12,58%), Banco Popolare (-12,58%), Mps (-9,3%), Intesa Sanpaolo (-9,6%), Generali (-5,4%), Bpm (-5,8%) e Mediobanca (-5,6%).