Fiat crolla in Borsa all’annuncio di nuove casse integrazioni

di Redazione 6

Fiat Automobiles, che continua nella sua discesa in Borsa e ritorna abbondantemente sotto i 6 euro, ha comunicato ai sindacati i nuovi programmi di cassa integrazione per dicembre-gennaio negli stabilimenti di Mirafiori (Torino) e Pomigliano d’Arco (Napoli) per adeguare la produzione alla domanda in forte flessione. Lo dice una fonte del gruppo. L’azienda ha anche comunicato una nuova settimana di cassa integrazione (l’ultima di novembre) per tutta la carrozzeria di Mirafiori, compresa la linea di Alfa Mito che aveva evitato la precedente interruzione. Il successivo stop alla produzione cadrà a cavallo delle festività natalizie, allungandosi sul mese di gennaio. Lo stabilimenti di Mirafiori fermerà le linee dal 22 dicembre fino al 11 gennaio del 2009, ha detto la fonte interpellata da Reuters. L’impianto di Pomigliano si fermera’ prima, dal 8 dicembre, per riprendere l’11 gennaio del prossimo anno.

I programmi degli altri stabilimenti auto del gruppo, Termini Imerese e Melfi, saranno comunicati la settimana prossima, perchè ora sono in Cig, ma probabilmente seguiranno la stessa falsariga di quelli annunciati oggi. Gli stabilimenti di Melfi e Termini Imerese si fermeranno dal 15 dicembre al 11 gennaio 2009, ha detto Vittorio De Martino, della Fiom di Mirafiori. Analoga fermata per lo stabilimento Sevel (veicoli commerciali) mentre l’impianto di Cassino si fermera’ dal 22 dicembre all’11 gennaio. Intanto sulla scorta delle notizie sempre più allarmanti sulla salute del colosso Usa General Motors, ieri Barclays Global Investors ha comunicato di aver ridotto la partecipazione nel capitale Fiat , portandola al di sotto della soglia chiave del 2% dal 2,9% detenuto in precedenza. Alcuni operatori hanno visto la notizia degli aiuti da parte del Governo Brasiliano all’industria automobilistica come l’ennesima dimostrazione che per il comparto auto non sarà vita facile nemmeno nei paesi emergenti. Ecco perchè secondo gli esperti per Fiat il 2009 sarà un anno assai delicato e sarà difficilissimo mantenere i target promessi dai vertci aziendali.

Commenti (6)

  1. E’ doloroso, soprattutto per i lavoratori. Ma come fa a produrre, se le vendite sono diminuite di molto ? Qualche mese fa un’azione Fiat valeva sui 14 euro, ora meno di 7. La colossale Ganeral Motors è in agonia. Tutto sommato la FIAT è quella che sta meno peggio

  2. Ma almeno a questi dipendenti aspetta la cassaintegrazione, e nell’indotto cosa succede ??
    Ci sono centinaia di ditte che sono in sub sub appalto, non sono riuscite a fare guadagni prima perche continuamente strozzinate, ora che c’è la crisi la ditta committente dice “arrangiatevi”, e i dipendenti non hanno neanche l’ombra di qualsiasi aiuto (meno di 15 dipendenti, in caso di calo di lavoro c’è solo il licenziamento, con 15 gg di preavviso).
    Nella mia zona già colpita dalla crisi del settore tessile prima, della sedia poi ed adesso questa è una vera disperazione…………………, onestamente quando sento ogni sera per la TV i problemi dei piloti (con 2 anni di cassaintegrazione) mi danno fastidio……………….
    Scusate lo sfogo………………..ma la viviamo sulla ns. pelle……………

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