Opel Magna: la storia infinita

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Abbiamo tralasciato per un pò il destino di Opel, perchè ormai era un continuo conferme e smentite sul possibile acquirente della casa tedesca. Ecco l’ultima: Magna ed il suo partner russo Sberbank programmano di chiudere l’accordo per l’acquisizione del 55% di Opel entro una settimana al massimo, il 12 o il 13 ottobre prossimi. Prima di firmare, il consorzio dovrà aver raggiunto un’intesa con i sindacati di Opel sui tagli di costi (un piano di ristrutturazione che prevede migliaia di tagli al personale in Europa), che consentiranno di risparmiare 265 milioni di euro l’anno. Alla fine delle trattative però, arriva la stangata dell’Economist:

Entrambi – la cancelliera tedesca, Angela Merkel e il suo rivale socialdemocratico, Frank Walter Steinmeier – si attribuiscono il merito del salvataggio di Opel dalla bancarotta e della mancata chiusura di quattro stabilimenti della casa automobilistica in Germania – scrive il settimanale -. Entrambi però hanno ben poco di andare orgogliosi. Infatti è difficile dire qualcosa di buono sull’accordo che stanzia 4,5 miliardi di euro di denaro dei contribuenti tedeschi per vendere il 55% della controllata europea di General Motors al consorzio austro-russo-canadese.

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