Cina: entro il 2010 assorbirà il 62% della produzione di lana mondiale

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La Cina è un paese ormai destinato a rimanere alla ribaltà per tutto ciò che riguarda l’economia mondiale. Nello specifico sta diventando leader mondiale per la lana, infatti non è solo il più grande acquirente ma è anche il secondo produttore mondiale di questo filato. Scusate dimenticavo un particolare, è primo come numero di capi prodotti. Nel 2007 la Cina ha importato 202mila tonnellate di questa materia prima, vale a dire il 27% in più rispetto lo scorso anno, assorbendo il 63% della produzione australiana, movimentando un giro d’affari di 1,5 miliardi di dollari australiani.


Oggi la Repubblica Popolare Cinese data la propria forza economica, influenza in maniera determinante le quotazioni alle aste laniere, destando preoccupazioni tra i produttori australiani di questa materia, già in difficoltà da anni di siccità . La Cina ha bisogno d’importare dall’Austalia importanti quantità di lana merinos , da utilizzare nell’industria dell’abbigliamento. Esiste tra i due paesi un accordo che impone un quota massima alle importazioni e ai dazi al 38%. Il calo della produzione australiana ha fatto impennare i prezzi alle aste laniere, causando un maggiore esborso da parte delle industrie cinesi (a giugno 2007 la quotazione era 10 dollari australiani/kg). Nel mese di luglio 2007 le autorità cinesi hanno bloccato l’erogazione delle licenze per l’importazione di lana australiana, giustificando il fatto con il raggiungimento dei limiti fissati per l’anno, eppure dai controlli c’era possibilità d’importare ancora 147 milioni di kg.
La Cina ha ripreso regolarmente gli acquisti da settembre 2007, ma la continua crescita delle quotazioni della lana lascia qualche ombra sui periodi a venire. l’Australia oggi con il nuovo primo ministro Kevin Rudd forse può avere un vantaggio maggiore: “la sua perfetta conoscenza del cinese mandarino”.

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