Debito sovrano Italia declassato a fine gennaio da Fitch

di Laura 1

Tempi difficili per il nostro Paese: nonostante la recente manovra finanziaria messa in atto dal governo Monti allo scopo di risanare anch ele casse dello Stato, é probabile che il debito sovrano dell’Italia sia declassato entro la fine di gennaio dall’agenzia di rating Fitch. Ricordiamo che solo pochi giorni fa un declassamento si era avuto anche da parte di un’altra agenzia di rating: Standard and Poor’s. L’Italia è in rating watch negativo, ha precisato Alessandro Settepani, Head of Business and relationship management of Fitch Ratings Italia, sottolineando che il downgrade potrebbe essere di uno o due notch. Il rating Fitch sul debito sovrano dell’Italia è attualmente A+ e quindi potrebbe passare in classe A, ad ‘A-‘.

Sebbene le azioni del governo Monti siamo utili, sempre secondo il parere dell’analista, i tassi di interesse continuano a essere alti e c’è il problema dei costi di rifinanziamento. I titoli del debito pubblico vengono messi sul mercato a tassi piuttosto elevati e lo Stato ha quindi un peso piuttosto importante nel momento della restituzione degli interessi. Ultimamente però, l’asta di bot a 1 anno che ha riscosso buoni numeri in termini di domanda, ha permesso ai rendimenti di abbassarsi rispetto all’ultimo collocamento. Evidentemente il ribasso non é ancora sufficiente.

Settepani ha sottolineato che se i tassi di interesse sono proiettati su 4, 5 anni hanno un impatto significativo e i conti possono peggiorare. L’Italia ha compiuto sforzi importanti per il consolidamento dei conti pubblici ma ora occorre agire sulla crescita, delle cui riforme il governo darà in questi giorni notizia. Questi avvertimenti da parte delle agenzie di rating, non sembrano toccare minimamente le Borse, che proseguono incontrastate, anche successivamente all’ottimismo alimentato dalla crescita record a gennaio dell’indice Zew, che ha rivelato il livello di fiducia  degli investitori tedeschi. Nello specifico la Borsa di Londra sale dello 0,67% a 5.701 punti, Francoforte cresce dell’1,62% a 6.320 punti, Parigi dell’1,44% a 3.271 punti.

 

 

 

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