S&P non declassa l’Italia. Euro stabile e spread giù

di Daniele Pace Commenta

spreadOre 13:30. La settimana dei mercati si apre con lo spread italiano che scende, dopo la conferma del rating italiano da parte di S&P. L’agenzia di rating non ha declassato il nostro paese, come invece ci si aspettava, e così il differenziale tra Btp e Bund tedesco diminuisce a 290 punti base, con rendimento al 3,27% per i decennali. Si tratta di ben 20 punti in meno rispetto alla chiusura della scorsa settimana.

Le borse europee

La nuova situazione permette alle borse europee di rimbalzare, dopo le brutte cadute della settimana scorsa. Milano sale del 2,46%, trainata da Safilo e Ansaldi, mentre Londra si porta a +2,02%. Parigi sale dell’1,12%, Francoforte dell’1,93% e Zurigo dell’1,72%. Male invece la chiusura di Tokyo, con il Nikkei a -0,16%. Bene Hong Kong a +0,32% mentre crolla Shanghai, del 2,18% e Shenzhen (-2,46%).

La diminuzione dello spread fa bene alle banche italiane, mentre la Ansaldo si avvantaggia dell’Opa lanciata da Hitachi e va a +10%.

Anche l’euro è stabile, seppur ai minimi, a 1,1392 dollari e sale a 127,66 yen. La coppia USD/JPY sale a 111,99.

I prezzi alla produzione in Italia salgono dello 0,4% su base mensile e del 4,7% su base annua. Oggi pomeriggio arrivano i dati sul deflatore dei consumi, sui redditi delle famiglie e la spesa per consumi a settembre degli USA.
Scende il petrolio, con Wti a 67,35 dollari e Brent a 77,28 dollari al barile.