Il consiglio di amministrazione straordinario di Generali Assicurazioni, tenutosi sabato 2 giugno, ha decretato una svolta ai vertici del gruppo triestino. Giovanni Perissinotto è stato sfiduciato dal cda con una maggioranza di dieci voti su sedici (il 17-esimo consigliere, Reinfried Pohl, era assente). Il co-ceo Sergio Balbinot si è astenuto, mentre hanno votato contro la sostituzione Petr Kellner, Carlo Carraro, Alessandro Pedersoli, Diego Della Valle e lo stesso Perissinotto. Il cda è stato vivace e a tratti caratterizzato da toni accesi, ma senza mai andare oltre le righe.
Alla fine il cda ha revocato le deleghe a Perissinotto. Al suo posto arriverà Mario Greco, manager napoletano di Zurich, considerato una sorta di fuoriclasse nel settore delle assicurazioni. La rimozione del capoazienda dimostra quanto siano rilevanti nelle scelte al vertice i soci più influenti. Poco più di un anno fa Cesare Geronzi fu costretto a dimettersi, mentre per Perissinotto erano iniziate le consultazioni informali già lo scorso aprile quando ci fu anche un duro attacco di Leonardo Del Vecchio all’indirizzo dell’ormai ex ceo group del Leone di Trieste.
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La sfiducia è stata motivata “esclusivamente da fatti aziendali”. A Perissinotto non viene rimproverato molto sulla gestione tecnica della compagnia, che tutto sommato non stava mostrando risultati negativi in un clima non certo favorevole per il settore finanziario. Il problema maggiore è arrivato dal crollo del titolo in borsa, che da inizio anno ha perso il 34% del proprio valore. I grandi soci non hanno gradito, in particolare Mediobanca.
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Mario Greco, cresciuto in McKinsey, ha trascorsi in Allianz-Ras dove arrivò a 35 anni nel 1995. Oggi di anni ne ha 53 e un’esperienza pluriennale nel settore assicurativo. Quando Ras fu incorporato nel colosso tedesco, Greco si trasferì a Monaco di Baviera dove entrò in comitato esecutivo con la responsabilità delle attività dei paesi mediterranei. Nel 2005 ha lavorato per Eurizon, braccio assicurativo di SanPaolo Imi. Dopo la fusione della banca torinese con Banca Intesa, Greco lascia per divergenze con Corrado Passera. Successivamente passa alla svizzera Zurich e infine a Generali.