Vodafone-Wind: condivisione infrastrutture
Vodafone e Wind hanno sottoscritto ieri un accordo per la condivisione della infrastrutture relative ai siti della rete di accesso radiomobile. L’accordo avrà durata sei anni e sara’ rinnovabile. Vodafone ha già firmato accordi simili con Telecom e Telefonica. Telecom da parte sua ha recentemente preso accordi in tal senso con 3 Italia. Cosa spinge compagnie concorrenti ad accordarsi? In questo modo le compagnie telefoniche beneficiano di una riduzione dei costi infrastrutturali di gestione della rete. Lo stesso Codice delle Comunicazioni é favorevole a una condivisione dei siti allo scopo di evitare la crescente diffusione sul territorio di stazioni radiomobili. L’accordo riguarda le infrastrutture passive di rete quali pali, opere civili, tralicci, impianti elettrici e di condizionamento.
Altri articoli:
Articoli correlati a "Vodafone-Wind: condivisione infrastrutture"
-
Vodafone e la spagnola Telefonica hanno annunciato la decisione di integrare le loro reti di telecomunicazione mobile in alcuni Paesi di competenza. Nello specifico l’accordo tra i due [...]
-
Secondo la definizione di Antoine W. van Agtmael, un economista della International Finance Corporation, il primo a coniare il termine, un paese emergente è caratterizzato da un reddito [...]
-
Tiscali ha deciso per la cessione in blocco ed entro le prossime 24 ore il vertice dovrebbe ricevere la proposta formale d’acquisto: Vodafone dotrebbe acquistare tutte le attività [...]
-
Telecom Italia in conference call ha smentito di aver presentato offerta, Carphone è stata eliminata per scelta del management. Sono quindi in sei le società in corsa per [...]
-
Chi compra Tiscali? Si fanno i nomi di Vodafone, Virgin Media, BSkyB, British Telecom, Fastweb e Wind. I vertici del gruppo, tra l’altro, non sono contrari all’ipotesi della [...]
[...] il periodo degli accordi: dopo Wind e Vodafone impegnate a condividere le infrastrutture, anche Olidata (uno dei maggiori produttori italiani di [...]
[...] la linea: dalla telefonia mobile ad Internet passando per i servizi di telefonia fissa a seguito di strategie operative e commerciali che hanno generato un utile netto in salita a 170 milioni di euro, e ad un giro d’affari in [...]