E’ scontro fratricida all’interno di Alitalia, mentre si cerca disperatamente di evitare il blocco dei voli

Intorno alla questione Alitalia ieri si è verificato forse l’ultima parte di quella che sembrerebbe, se non fosse per la drammaticità della situazione, una vera e propria commedia delle parti. Ha cominciato, infatti, il semprepresente Berti, del sindacato dei piloti, uno dei più duri avversari dell’accordo con Cai, che ha azzardato che una simile situazione di stress per i piloti, potrebbe provocare dei rischi alla sicurezza dei voli. Una affermazione, rilasciata a Skytg24, che non varrebbe forse nemmeno la pena di commentare e che dà ancora una volta adito a chi accusa di irrespnsabilità una certa parte del sindacato. Poi a Fiumicino centianaia di lavoratori di terra, assistenti di volo e piloti, favorevoli all’accordo con Cai, hanno protestato vivacemente con cori da stadio indirizzati verso il fronte del no del sindacato, fino ad arrivare quuasi al contatto fisico, evitato solo grazie all’intervento della polizia.

Intanto Vito Riggio dell‘Enac ha dato al commissario straordinario Fantozzi ancora tre giorni per trovare un piano finanziario credibile, prima che sia revocata la licenza di volo. Ecco allora comparire dal nulla una improbabile cordata di piloti ed assistenti di volo dei quattro sindacati autonomi (Anpac, Up, Avia e Sdl) con una loro offerta che parte dai 340 milioni di euro delle liquidazioni e guarda a partener italiani e stranieri. Infine compare in mattinata anche l’offerta della AMA (Asset management advisor), società svizzera interessata ad acquistare e/o noleggiare almeno trenta aerei Az, di impiegarli su non meno di 11 rotte, attualmente operate da Alitalia dagli scali di Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Le destinazioni includono alcune delle principali capitali dell’area dei Balcani e dell’Europa dell’Est, tra cui Tirana, Sofia, Bucarest, Budapest, Varsavia, Praga, Kiev e San Pietroburgo. Ma risulta difficile pensare che queste offerte dell’ultima ora possano dare un piano industriale credibile alla nostra compagnia di bandiera, il cui fallimento sembra purtroppo sempre più vicino. Resta da aspettare il 30 Settembre giorno della scadenza del bando pubblicato dal commissario. Sperando che come in ogni commedia che si rispetti anche in questo caso ci sia il clamoroso colpo di scena che porti al lieto fine.

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