La nuova Cai è pronta a partire ma i dubbi sul piano restano ancora tutti sul tavolo

di Vincenzo Caccioppoli 1

La nuova Alitalia  nata dalla fusione tra la “vecchia” compagnia di bandiera e Air One, dovrebbe operare a partire dal primo dicembre, scrive oggi il quotidiano francese La Tribune sul proprio sito web. Lo ha indicato, secondo il giornale economico, il presidente di Air France-KLM, Jean-Cyril Spinetta, ai sindacati e anche agli analisti riuniti giovedì e venerdì scorso per la giornata dedicata agli investitori. La scelta tra Air France-KLM e la tedesca Lufthansa come partner industriale avverrà a partire dal 12 novembre, scrive sempre la Tribune, secondo cui la compagnia franco-olandese ha indicato di essere pronta a entrare nel capitale della nuova Alitalia con il 20-25%. Jean-Cyril Spinetta ritiene che il suo gruppo sia in una posizione “migliore di Lufthansa” sul dossier, ritenuto “estremamente importante per la strategia di consolidamento di Air France-Klm in Europa”, scrive ancora il giornale.

La settimana prossima Cai, il consorzio di imprenditori italiani che si è impegnato a rilevare Alitalia, in fallimento dal settembre scorso, deve depositare l’offerta ufficiale di ripresa degli attivi, con l’obiettivo di partire il primo dicembre, secondo il quotidiano.
Il primo dicembre è anche la data indicata il 20 ottobre scorso dal commissario di Alitalia Augusto Fantozzi come scadenza entro la quale la compagnia aerea può operare, in base alla sue attuali disponibilità finanziarie. Da parte sua Bonomi, presidente di Sea, societa che gestisce gli aeroporti milanese ha rilasciato dichiarazioni piuttosto polemiche sulla nuova Cai, sostenendo che dopo il de-hubbing operato sei mesi fa dalla compagnia aerea su Malpensa, la Sea ha “disgiunto i destini di Malpensa da quelli di Alitalia“, ma che ora “più o meno velatamente, il Piano Fenice di Cai ci chiede esattamente il contrario”. Il presidente di Sea dice che lo scalo lombardo – di cui proprio oggi ricorre il decennale del completamento – ha saputo “reggere” il mercato e anche attrarre “nuovi partner di livello mondiale come Lufthansa “, e indica che l’obiettivo della compagnia tedesca è quello di inserire Malpensa nel suo sistema multi-hub. Per venire incontro alle richieste di Lufthansa e altri operatori di servire destinazioni di lungo raggio da Malpensa, Bonomi chiede dunque al governo di attuare una “progressiva ma decisa opera di liberalizzazione dei diritti di traffico”, perché molte destinazioni a lungo raggio sono vincolate da accordi protezionistici bilaterali tra Stati.

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