Enel GP aumenta dividendo 2012 a 2,59 centesimi

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L’esercizio 2012 si è chiuso positivamente per Enel Green Power, che ha conseguito un utile netto di 413 milioni di euro, in crescita dell’1,2% dai 408 milioni di euro del 2011. Al netto di proventi e rettifiche di valore non ricorrenti rilevati nel 2011, l’utile è salito del 4,8%. L’utile ordinario, al netto dei proventi da rimisurazione al fair value e degli adeguamenti di valore, è cresciuto del 4,6% a 431 milioni di euro. Il giro d’affari è aumentato del 6,4% a 2,68 miliardi di euro.

Al netto dei proventi non ricorrenti rilevati nel 2011, i ricavi totali sono saliti invece del 14,6%. L’ebitda è cresciuto del 6% a 1,68 miliardi di euro, ma al netto dei proventi è aumentato quasi del 20%. In crescita l’indebitamento netto finanziario del gruppo Enel GP, che sale del 13,2% a 4,614 miliardi di euro. Il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo pari a 2,59 centesimi di euro per azione.

ACEA: PAYOUT AL 65% NEL 2013

La cedola sull’esercizio 2011 era stata invece di 2,48 centesimi di euro per azione. Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale del gruppo, ha dichiarato che la politica dei dividendi resta la stessa annunciata nel 2010, ovvero con un payout non inferiore al 30% dell’utile netto consolidato. Lo stacco della cedola avverrà il 20 maggio prossimo, mentre il pagamento sarà effettuato tre giorni dopo. Starace ha evidenziato gli ottimi risultati di bilancio conseguiti nel corso del 2012, nonostante il contesto macroeconomico molto difficile in Italia.

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La società ha così dimostrato di avere una buona strategia di diversificazione nello sviluppo tecnologico e geografico. Il top manager di Enel GP ricorda che lo scorso anno sono stati installati più di 900 MW, in linea con i target della società. La capacità complessiva ha così superato gli 8000 MW, rendendo più agevole il conseguimento dei risultati di bilancio 2012. Starace di aspetta un andamento positivo anche nel 2013, in particolare grazie al consolidamento in mercati ad alto potenziale come il Messico, il Guatemala, la Romania, gli Stati Uniti e il Canada.

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