L’Italia è in fase 2 e con lei molte attività commerciali e servizi hanno riaperto e sono ripartite: sugli scontrini relativi ad alcune prestazioni è apparsa la dicitura tassa covid-19. Perché è stata aggiunta? E’ da considerare legale?

L’Italia è in fase 2 e con lei molte attività commerciali e servizi hanno riaperto e sono ripartite: sugli scontrini relativi ad alcune prestazioni è apparsa la dicitura tassa covid-19. Perché è stata aggiunta? E’ da considerare legale?

Il vero obiettivo di Giuseppe Conte per affrontare l’emergenza dettata dal coronavirus non è quello di usufruire del Mes ma del fondo da 500 miliardi messo a disposizione dall’Unione Europea. È questo il messaggio che si evince da tutta una serie d’interviste rilasciate dal premier ai principali quotidiani nazionali, dove è stata presentata con dovizia di particolari la strategia messa a punto al governo per la ripartenza.

Moody’s si sarà pure trattenuta nel valutare i titoli di Stato italiani, ma non ha fatto di certo lo stesso con le aziende del Belpaese: almeno 64% di quelle analizzate risulta essere infatti stata giudicata “junk”, ovvero spazzatura, in merito al debito.

All’interno del “decreto Rilancio“, messo appunto per aiutare imprese e privati a ripartire dopo i danni subiti a causa dell’emergenza coronavirus, tra le varie disposizioni vi sono anche i “contributi a fondo perduto” a favore di piccole e medie imprese, lavoratori autonomi e titolari di reddito agrario. A chi spettano di preciso e come possono essere richiesti?

FCA e PSA: la fusione continua. Erano in molti gli analisti che si chiedevano se le due società, a causa dell’emergenza scatenata dall’epidemia di Coronavirus, avrebbero rallentato o bloccato l’operazione di unione iniziata alla fine del 2019: la risposta è arrivata attraverso un comunicato congiunto.

Il “decreto Rilancio” è stato approvato e presentato nella serata da ieri nel corso di una conferenza stampa dedicata condotta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dalla sua squadra di ministri: tra i principali interventi figurano ampi investimenti nella sanità e misure di sostegno economico per lavoratori e famiglie.

La BCE ha fatto sapere di essere ufficialmente al lavoro sull’emissione di una valuta digitale: quella che fino a qualche tempo fa era solo un’indiscrezione che circolava negli ambienti finanziari europei e ora diventata realtà grazie all’annuncio di Yves Mersch, membro del Board e vice presidente del Consiglio di Vigilanza.

Cassa integrazione più veloce? E’ questa la speranza dei tanti lavoratori lasciati a casa per via dell’emergenza coronavirus: teoricamente è anche la promessa che il premier Giuseppe Conte fa i cittadini italiani, parlando di tempi che nel futuro possano andare dai 10 ai 20 giorni a seconda della prestazione.

Moody’s ha deciso di non declassare il debito italiano: l’Italia rimane nell’area investment grade per tutte le agenzie internazionali che hanno espresso il proprio giudizio. In questo caso l’Italia rimane sul rating baa3 per ciò che concerne i titoli di Stato.

Il quantitative easing, principale strumento della BCE per aiutare gli stati membri dell’Unione Europea ad affrontare le crisi economiche, è parzialmente illegale. Questa è stata la decisione della Corte Costituzionale tedesca: una sentenza che potrebbe mettere a rischio La tenuta economica dell’intera Europa.

In attesa del decreto di Maggio che dovrebbe indicare in quale misura e modo le partite Iva possano ricevere il bonus di sostegno Covid-19, vediamo insieme quali sono state le principali cause di esclusione dalla ricezione del bonus 600 euro INPS dello scorso mese.

Atlantia sarebbe pronta a investire fino a 2,9 miliardi di euro per evitare la revoca della concessione della rete autostradale: è stato lo stesso gruppo legato alla famiglia Benetton a far sapere di voler trovare un modo per chiudere il contenzioso con il Governo.

Come funziona il credito d’imposta per le mascherine e per i disinfettanti? L’Agenzia delle Entrate ha cercato di fare chiarezza per ciò che riguarda questi strumenti di lotta al coronavirus che sono e rimarranno basilari in tutti i settori nei prossimi mesi.

Via libera al recovery fund da parte dell’Unione Europea: saranno messi a disposizione degli Stati membri circa 500 miliardi di euro attraverso un fondo che la Commissione Europea dovrà “mettere a punto“, incentrato sul bilancio 2021-2017 dell’UE che sarà utilizzabile per affrontare lo shock finanziario causato dalla pandemia di Coronavirus.
