Azimut +207% in borsa dal giorno di quotazione

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Il 2012 si chiuderà con risultati da record per Azimut. L’utile netto è atteso a 142 milioni di euro, i ricavi a 412 milioni, mentre la raccolta di risparmio gestito dovrebbe attestarsi a 1,6 miliardi di euro. In sistensi sono i numeri di bilancio forniti dal presidente e amministratore delegato della società, Pietro Giuliani, che ha ricordato come il titolo in borsa abbia guadagnato più del 200% dal giorno della quotazione (avvenuta nel 2004) rispetto a una perdita complessiva del 40% circa del mercato.

Giuliani ha evidenziato gli ottimi numeri relativi alla raccolta. Solo a dicembre le masse gestite sono state positive per 180 milioni di euro, mentre il totale del risparmio gestito amministrato è pari a 19,6 miliardi di euro, in crescita del 20% circa da dicembre 2011. Azimut vuole ora raggiungere il target dei 27 miliardi di euro di masse gestite al 2014. Per il 2013 l’obiettivo di raccolta totale resterà sempre compreso tra un miliardo e 1,5 mliardi di euro.

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Il numero uno della società di asset management ha ricordato come dal 2008 l’azienda ha praticamente cambiato volto, a seguito di una profonda ristrutturazione e internazionalizazione del business. Giuliano ha sottolineato che ormai il management ha una strategia pro-attiva e non aspetta che la crisi finisca per mettere a punto strategie più aggressive per far crescere il business. Secondo Giuliani il fatto che Azimut sia stato il miglior titolo di Piazza Affari nel 2012 non è quindi un caso, mentre il resto dell’industria italiana arranca pericolosamente. Lo scorso anno Azimut ha guadagnato l’81,65% alla borsa di Milano.

GESTORI DI FONDI PUNTANO SULLE BORSE PER IL 2013

Giuliani ha dichiarato di voler attendere un altro paio di mesi per capire quanto distribuire in termini di dividendi. Tuttavia, grazie a oltre 200 milioni di euro di cassa, il numero uno della società si è detto fiducioso nel poter confermare il benchmark per la cedola sull’esercizio 2012 a 50 milioni di euro. Dopo i recenti sbarchi in Cina e India, Azimut guarda ancora all’estero per nuove acquisizioni. Nel mirino non c’è solo il Brasile, ma anche Russia, Sudafrica ed Europa dell’Est.

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