Gli Hedge Fund auspicano la fine del divieto di short sui mercati: a Milano si decide a fine anno

di Vincenzo Caccioppoli 1

I fondi hedge, e non solo auspicano che venga abolito, ma nessuno si sbilancia in previsioni: il divieto di “andare corti” sui titoli del mercato italiano, attualmente in vigore fino al 31 di dicembre, potrebbe anche essere prorogato se le authority all’estero decidessero di confermare lo stop agli “short” sulle proprie piazze finanziarie. Senza spingersi a fare previsioni sulle date, comunque, gli esponenti del settore alternativo tra cui Reuters ha fatto un giro di opinione sono concordi nel ritenere che quando si potrà tornare a “shortare” il mercato rimbalzerà e sarà più liquido.

Quando verrà abolito il divieto è difficile dirlo, ma è probabile che quando avverrà, il mercato azionario potrà avere una fase di rialzo importante,

afferma MassimoMaurelli, membro del Regional Advisory Committee EMEA e presidente per l’Italia di Aima, l’associazione che riunisce i gestori alternativi. Chi “vende allo scoperto” prende a prestito titoli che considera sopravvalutati e li vende; se i titoli scendono li ricompra sul mercato e li restituisce lucrando la differenza. Non è un mistero che gli addetti del settore sono convinti che lo stop alle vendite allo scoperto – in Italia imposto a tutti i titoli quotati a Piazza Affari – abbia amplificato il sell-off sul mercato azionario. Per questo motivo e anche per una questione di corretteza nel funzionamento dei mercati che solitamente hanno sempre avuto una grande capacità di autogestione, la maggior parte degli operatori porfessionisti di Borsa auspicano che il divieto di “shortare” non sia prorogato ulteriormente. Sono molti gli operatori che sostengono che questi divieti hanno avuto un effetto esattamente contrario a quello asupicato, avendo per prima cosa diminuito la liquidità sui mercati e creando forti distorsioni su alcuni prodotti derivati come le opzioni. E’ quindi opinione comune che probabilmente ai primi di Gennaio il divieto sarà tolto da tutte le autorità di Borsa simultaneamente per evitare ulteriori dannose distorsioni. Ma qualcuno obietta che il divieto potrebbe essere anche prorogato fino a meta 2009 se si accorgesse che la crisi finanziaria globale non sia uscita affatto dalla sua fase più acuta.

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