Fed: USA in stagnazione, possibili ulteriori tagli tassi a marzo

di Redazione 1

La Federal Reserve resta pronta ad agire sui tassi, la crescita statunitense attraversa un periodo di stagnazione. Il presidente della Federal Reserve di San Francisco, Janet Yellen, ritiene piuttosto probabile che l’economia Usa sperimentera’ una crescita lenta, e non una vera e propria recessione, nei prossimi trimestri. Dello stesso parere è Ben Bernanke, secondo il quale l’inflazione dovrebbe moderare e le attese rimangono comunque sotto controllo, l’economia americana attraverserà un periodo di crescita modesta nei primi trimestri del 2008, ma dovrebbe riprendere velocità verso la fine dell’anno, per cui anche Bernanke ha escluso la recessione per l’economia Usa, anche se il rallentamento sarà inevitabile. Inoltre Bernanke alla Commissione bancaria del Senato ha precisato che tutte le banche che vengono supervisionate, restano con posizioni capitali forti e non esiste alcun rischio imminente di alcuna insolvenza, non esistono minacce che le crescenti perdite legate alle turbolenze relative ai mutui subprime possano determinare insolvenze bancarie, tuttavia la situazione del mercato finanziario rimane delicata.


A confortare le previsioni di Bernanke in questi giorni due dati migliori del previsto sull’economia Usa: le domande di nuovi sussidi di disoccupazione negli Usa si sono attestate a 348 mila nella settimana scorsa, con un calo di 9 mila unità da 357 mila. Tuttavia i rischi al ribasso per l’economia d’oltreoceano a causa della crisi del credito, del mercato del lavoro e soprattutto del mercato immobiliare non sono stati completamente smentiti, le turbolenze sono destinate a durare ancora a lungo e sono da aspettarsi ancora manovre di politica monetaria che si realizzeranno probabilmente in un nuovo taglio del costo del denaro a marzo.

Wall Street chiude in calo dopo le previsioni non ottimistiche sullo stato dell’economia fatte dal presidente della Fed. Il Dow Jones ha ceduto l’1,39 per cento per chiudere a quota 12.377,15 punti. Il Nasdaq ha perso l’ 1,74 per cento per finire a 2.332,54 punti.

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