Unicredit rischia di dover pagare una multa salata alla Commissione Europea per via di una presunta violazione della normativa antitrust in relazione a titoli di Stato europei avvenuta tra gli anni 2007 e 2012.

Unicredit rischia di dover pagare una multa salata alla Commissione Europea per via di una presunta violazione della normativa antitrust in relazione a titoli di Stato europei avvenuta tra gli anni 2007 e 2012.

Per Banca Carige si profila il rischio di un intervento statale per il salvataggio. Si tratta di qualcosa che si vorrebbe evitare ma che, come sottolineano i commissari, potrebbe rendersi necessario se non saltasse fuori velocemente un partner per ripartire.

Il Financial Times lancia lo scoop: Unicredit starebbe preparando un’offerta su Commerzbank, la seconda banca tedesca in ordine di grandezza con un attivo di 462 miliardi e 50 mila dipendenti sparsi nelle diverse sedi. Viene spontaneo chiedersi: che fine fa l’ipotetica fusione della stessa con Deutsche Bank?

A quanto pare nella corsa al consolidamento di Banca Carige è rimasto solo il fondo BlackRock ad essere interessato: Värde, che sembrava essere altrettanto interessata qualche giorno fa, ha deciso di rinunciare in modo definitivo alla partecipazione nell’istituto genovese.

Negli ultimi giorni sembra essere stata siglata una tregua Vivendi-Elliot in ambito Telecom: la società francese ha infatti ritirato la sua mozione per ottenere un nuovo cambio di Governance. La domanda che ci si pone è: cosa sta succedendo?

BlackRock in prima linea per Banca Carige? Sembrerebbe proprio di sì: se si dà retta alle indiscrezioni che circolano al momento nel settore il fondo sarebbe passato da un vago interesse ad uno decisamente più acceso e consolidato.

Una possibile fusione tra Psa (Citroen, Ds, Opel, Peugeot e Vauxall) e Fca sarebbe sostenuta senza problemi da parte della famiglia Peugeot che apre anche alla possibilità di acquisizione, senza lasciare fuori qualsiasi possibilità relativa al gruppo Fiat – Chrysler.

Si stanno stringendo i tempi per quelle che dovranno essere le offerte relative al salvataggio di Banca Carige: è importante ricordare che la scadenza per le proposte vincolanti è stata fissata a metà aprile.

Se quel che si sta presentando alla vigilia rappresenta fedelmente quello che potrebbe avvenire il 29 marzo, Elliott ritroverà conferma delle sue posizioni da parte dell’assemblea degli azionisti. Anche Frontis infatti ha consigliato di votare contro le proposte di Vivendi.

E’ Luciano Colombini il nuovo amministratore delegato di Banca Ifis: la notizia è stata data ieri sera a contrattazioni borsistiche chiuse. E’ stata questa la decisione presa dalla holding “La scogliera” controllata da Sebastien Egon Furstenberg e socio di maggioranza con oltre il 50%.

Nuovo scontro, l’ennesimo, tra Elliott Management e Vivendi sulla governance di Telecom: l’assemblea che potrebbe portare ad un nuovo cambio di cda nell’azienda si avvicina e gli animi si scaldano, in entrambe le anime della società.

Sono almeno 600 i piccoli azionisti di Banca Carige che si costituiranno parte civile per chiedere danni all’istituto ed ai suoi ex manager: un numero che è cresciuto rispetto a qualche tempo fa e che accende i riflettori su un dibattimento che sta passando in sordina.

Il piano industriale di Banca Carige è stato rivelato: non più 400 milioni per l’aumento di capitale ma ben 630, al quale si accompagneranno circa 1200 esuberi.

Sono 5 i possibili “acquirenti” che avrebbero manifestato, secondo indiscrezioni giornalistiche, interesse nei confronti di Banca Carige la quale a breve dovrebbe, tra le altre cose, presentare il proprio piano industriale.
