Alitalia, ecco il piano di FS per la ripresa

Il piano per la ripresa di Alitalia messo a punto da FS? Un ridimensionamento di Fiumicino e di Linate, il rafforzamento della partnership con Delta per ciò che concerne le tratte intercontinentali ed un taglio dei costi relativi alla forza lavoro. Questo e molto di più, stando alle indiscrezioni stampa provenienti da Il Fatto Quotidiano che avrebbe avuto la possibilità di leggere una bozza dello stesso.

Terna ebitda 2012 sale del 12%

Terna ha annunciato che nel 2012 è riuscita a generare ricavi in doppia cifra. Il giro d’affari è cresciuto del 10% a 1,8 miliardi di euro, mentre nel 2011 i ricavi erano stati pari a 1,636 miliardi. Incremento in doppia cifra anche per il margine operativo lordo. Infatti, l’ebitda 2012 è salito del 12% a 1,38 miliardi di euro mentre nell’anno precedente il mol si era attestato a 1,23 miliardi di euro. L’ebitda margin ha superato per la prima volta il 76%, in crescita rispetto al 75,2% dell’esercizio 2011.

Piano strategico Generali 2013

Generali ha presentato il nuovo piano strategico. Durante l’incontro con gli stakeholders avvenuto a Londra, la società – che conta su 83 mila dipendenti nel mondo, di cui 13 mila in Italia – ha fermamente escluso che possano esservi significativi tagli al personale. Cerchiamo allora di comprendere quali sono le caratteristiche del piano strategico di Generali, che dovrà in ogni caso cercare di contribuire alla riduzione dei costi per un totale di 600 milioni di euro.

Generali Assicurazioni piano industriale 2015

Inizio ottava in calo per il titolo Generali Assicurazioni, che perde lo 0,48% a 14,48 euro. Stamattina il Leone di Trieste ha pubblicato le principale guideline del nuovo piano industriale al 2015. Si tratta del primo piano strategico messo a punto dal nuovo amministratore delegato Mario Greco, subentrato la scorsa estate a Giovanni Perissinotto in una situazione molto difficile per il gruppo triestino che pagava un’eccessiva esposizione al rischio-Italia e che quotava in borsa sui livelli più bassi di sempre poco sopra la soglia psicologica di 8 euro.

Datalogic nuovi obiettivi

Datalogic, uno dei leader nell’identificazione automatica, ha annunciato i nuovi obiettivi per il biennio 2013 – 2014. Stando a quanto affermato dalla società, il target sarebbe quello di giungere al conseguimento di un fatturato consolidato intorno ai 600 – 620 milioni di euro, in incremento del 40 per cento rispetto ai 426 milioni di euro del 2011. Il piano industriale è stato presentato lo scorso venerdì a Piazza Affari, ed è stato accolto sostanzialmente in maniera positiva dai principali stakeholders di riferimento.

Piano industriale Saras 2012

Saras ha pubblicato le proprie previsioni 2012 sul relativo piano industriale, fornendo un quadro piuttosto chiaro sull’evoluzione della propria posizione e di quella del mercato di riferimento. Saras compie innanzitutto un riferimento alla domanda petrolifera globale, ricordando come le dichiarazioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia affermino che le richieste di greggio dovrebbero consolidare un progresso, con un volume pari a 89,9 milioni di barili al giorno, in incremento di 0,8 milioni di barili rispetto al 2011.

Sul fronte delle quotazioni del greggio 2012, Saras ricorda come le difficoltà e le tensioni geopolitiche potrebbero giocare un ruolo di primo piano. Il riferimento è soprattutto alla Siria e all’Arabia Saudita, dove le tensioni sociali sono piuttosto evidenti. Sulla base di tali considerazioni, Saras attende un incremento del costo del greggio oltre i 120 dollari a barile nell’ipotesi che le tensioni geopolitiche diano luogo a temporanee destabilizzazioni.

Bpm, resi noti i componenti del Consiglio di Gestione

Tira una forte aria di nomine e riunioni in casa Banca Popolare di Milano: l’istituto lombardo sta infatti assistendo alla composizione dei principali consigli, dopo alcune rinunce e candidature che sono state avanzate. In particolare, la giornata di ieri è stata caratterizzata dalla prima riunione in assoluto del Consiglio di Sorveglianza. Che cosa è stato deciso nello specifico? L’attuale consiglio in questione viene presieduto da Filippo Annunziata, con ben due vice-presidenti e una serie infinita di consiglieri; le decisioni più importanti hanno riguardato la composizione dei vari comitati interni, vale a dire quello per il controllo e quello per la revisione contabile, senza dimenticare il comitato per le nomine e quello per la remunerazione.

Banca del Sud: Poste Italiane unica certezza

Poste Italiane e Banca del Mezzogiorno, il rapporto tra le parti è sempre più stretto. Il tanto sospirato progetto dell’istituto di credito dedicato al sud del nostro paese sembra finalmente giunto a compimento: il mese di settembre potrebbe essere decisivo in tal senso, anche perché risale a pochi giorni fa la vendita del Mediocredito Centrale da parte di Unicredit alle stesse Poste, quindi è già operativo il veicolo finanziario che è in grado di creare la banca in questione. Il nome ufficiale del progetto dovrebbe essere quello di Banca del Sud, con il preciso obiettivo di assistere le aziende meridionali. Le difficoltà sono comunque dietro l’angolo.