Wall Street in forte calo dopo tassi Fed

di ND82 Commenta

wall streetWall Street ha chiuso in deciso calo dopo il meeting della Fed, che ha deciso come da attese di confermare il costo del denaro tra lo 0% e lo 0,25% e il piano di quantitative easing da 85 miliardi di dollari al mese. La banca centrale americana ha ribadito la propria volontà di proseguire con questa politica monetaria ultra-espansiva, almeno fin quando la disoccupazione non scenderà sotto la soglia del 6,5% e non ci saranno rischi di inflazione significativi. Gli investitori, però, restano preoccupati per le condizioni dell’economia americana.

In attesa dei dati sul mercato del lavoro (non-farm payrolls e tasso di disoccupazione), che saranno pubblicati domani pomeriggio (ore 14,30), c’è preoccupazione per il modesto ritmo di crescita dell’economia americana, che ieri ha sperimentato un rallentamento dell’attività manifatturiera ad aprile e il calo dell’occupazione nel settore privato. Gli investitori sono anche nervosi per i risultati trimestrali poco brillanti di alcune società. Il mix di questi timori ha spinto gli investitori a prendere profitto sul mercato azionario.

APPLE REGISTRA UTILI IN CALO PER LA PRIMA VOLTA DOPO 10 ANNI

L’indice azionario S&P500 ha chiuso con una flessione dello 0,93% a 1.582,70 punti. L’indice ha formato un triplo massimo a 1.597 punti (massimo storico) e ora sembra potersi avviare verso un ritracciamento più robusto fino a 1.560 – 1.550 punti. In calo anche il Dow Jones, che ha perso lo 0,94% a 14.700,05 punti. L’indice ha toccato il massimo più alto di sempre lo scorso 11 aprile a 14.887,50 punti. Giù anche l’indice Nasdaq Composite (-0,89% a 3.299,13 punti). Gli investitori stanno guardando con attenzione alla stagione degli utili.

APPLE LANCIA OBBLIGAZIONI IN DOLLARI

Finora delle 340 società che hanno già comunicato i risultati di bilancio del primo trimestre, il 73% è riuscito a battere le stime degli analisti finanziari. Gli utili netti delle società quotate nell’indice S&P500 sono cresciuti mediamente dell’1,1%. Ieri è toccato a Facebook pubblicare i dati trimestrali. I ricavi sono aumentati del 38%, mentre i profitti sono cresciuti leggermente a 219 milioni da 205 milioni di dollari. E’ andata male, invece, la trimestrale di Merck peggiore delle attese.